Le notti cult di Renzo Arbore

Scritto da: luca  //  Categoria: Spettacoli

Nella seconda metà degli anni Ottanta Arbore realizza due trasmissioni considerate un cult assoluto: Quelli della notte (1985) e Indietro tutta (1987). Sono volutamente cialtrone e caciarone, dove – sempre in diretta – si suona, si canta, si scherza, tra ironia e nonsense. A Quelli della notte il bersaglio di Arbore, che riesce a ricreare in tv lo stesso clima della trasmissione radiofonica Alto Gradimento, è chiaramente rivolto nei confronti di “certa” televisione e dei suoi salotti dove si chiacchiera sempre, e inutilmente. Arbore si contorna così di personaggi, comici o attori pressoché sconosciuti al grande pubblico, che ricordano gli “ospiti” o gli “esperti” dei programmi tv del periodo: seduti comodamente su un divano, intorno a un tavolino, tutte le sere il filosofo esperto del “brodo premordiale”, Riccardo Pazzaglia; l’esperto di look e moda Roberto D’Agostino; la “signora bene” Simona Marchini; l’imprenditore romagnolo rappresentante di pedalò Maurizio Ferrini; il frate Antonino da Scasazza (Nino Frassica) che riporta “nanetti” e ricorda le feste patronali; e la “cugina” Simona Laurito, con i suoi problemi di cuore, danno vita a una discussione semiseria sui grandi perché della vita. Il programma, in onda per 32 puntate dal 29 aprile al 14 giugno, ottiene un crescente successo fino a superare il 50% di share. Celebri sono rimaste la sigla di apertura e quella che accompagnava i titoli di coda: rispettivamente, Ma la notte no e Il materasso. Continua a leggere…

Gli Ottanta in Triennale

Scritto da: luca  //  Categoria: Libri

Martedì 30 marzo alle ore 18.30 alla Triennale di Milano sarà presentato

Gli Ottanta - L’Italia tra evasione e illusione

Durante la presentazione si potrà scoprire cosa è restato di quegli anni grazie ai dati emersi da Cosa è restato di quegli anni Ottanta, indagine socio-demoscopica condotta su scala nazionale da Arché, società di ricerche di mercato di Milano. Alla presentazione parteciperanno alcuni protagonisti del decennio a cominciare da Claudio Cecchetto, che ha scritto la prefazione al libro; la cantante del Gruppo Italiano Patrizia Di Malta; il sociologo Alberto Abruzzese; Sergio Scalpelli, all’epoca segretario della Casa della Cultura e dirigente del Pci; il designer Guido Venturini, creatore di alcuni oggetti per Alessi.

LINDAGINE Dall’indagine (frutto di 1.000 interviste telefoniche su un campione nazionale di italiani, metà uomini e metà donne, di età compresa fra i 40 e i 70 anni – che in quel decennio avevano tra i 15 e i 45 anni) emerge che gli episodi rimasti più impressi sono la caduta del Muro e la vittoria dei mondiali di calcio in Spagna. Tutti ricordano il “dramma di Vermicino” (la morte del bambino Alfredo Rampi, caduto accidentalmente in un pozzo artesiano) e l’attentato a Papa Wojtila; meno “indimenticabili”, invece, l’arresto di Enzo Tortora e lo scandalo della Loggia P2. E quasi nessuno cita la strage dell’Heysel, (quando i tifosi della Juventus vennero aggrediti da quelli del Liverpool in occasione della finale di coppa dei Campioni del 1985). Ed ecco i personaggi simbolo degli Ottanta: davanti a tutti Papa Wojtila e il presidente della Repubblica Sandro Pertini, seguiti dai politici italiani Craxi, De Mita e Cossiga. Poi, i “divi” dello spettacolo (Claudio Cecchetto, protagonista su più fronti, dalla Tv alla Radio alla musica; la “banda” di Renzo Arbore di Quelli della notte; il “terrunciello” Diego Abatantuono) e quelli sportivi come Alberto Tomba e Paolo Rossi.


Piper Revolution

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Musica, Spettacoli

A metà dagli anni Sessanta, nelle grandi città italiane, si registra la prima svolta sociale e culturale del mondo giovanile: i ragazzi si fanno crescere i capelli, non portano più la cravatta, indossano i blue jeans, si ribellano agli atteggiamenti autoritari sia dei genitori sia degli insegnanti e, non sono pochi, scappano di casa, chi per seguire un proprio ideale chi, semplicemente, in cerca di avventure. In questo clima, a Roma, il 17 febbraio 1965, nasce il Piper Club, primo locale pensato e realizzato unicamente per i giovani grazie ad Alberico Crocetta, avvocato e imprenditore amico di Renzo Arbore, Giancarlo Bornigia, impresario. È un locale totalmente nuovo nella concezione dello spazio di sala da ballo: la pista centrale, illuminata da 350 luci, contiene oltre 100 persone (è la più grande d’Italia) ed è spezzata da pedane luminose; la scenografia è ideata dall’artista Claudio Cintoli, un’opera pop-art dal titolo Il giardino di Ursula composta da una sequenza di gigantografie – tra le quali due labbra sorridenti – e sculture realizzate con materiali di recupero; sui muri dietro al palco si alternano opere di Andy Wharol, Manzoni, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Robert Rauschenberg. Continua a leggere…

Per satira… ma anche per satiri

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media, Spettacoli

drive_inPier Paolo Pasolini nel 1972, intervistato da Dacia Maraini per L’Espresso, sosteneva che «In tv la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi di importanza minima, come per esempio informare del programmi della giornata; ed è costretta a farlo in un modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. Oppure viene adoperata ancillarmente come “valletta” (del “maschio”). E non è nemmeno concepibile che a lei si affidi la lettura delle gravi e importanti notizie del giornale radio». Continua a leggere…

L'insostenibile Dago-spot

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Libri, Spettacoli

Doveva passare alla storia come il primo volume di una collana di una, allora, giovane casa editrice, invece L’insostenibile leggerezza dell’essere, romanzo dello scrittore Milan Kundera, è passato alla storia come primo libro da leggere assolutamente perché… “di moda”. Scelto da Adelphi per inaugurare la collana Fabula, il romanzo diventa subito un tormentone televisivo. Nell’ottobre del 1984, anno in cui è stato, è passato quasi inosservato. Ma il 29 aprile del 1985 va in onda la prima puntata di Quelli della notte, trasmissione cult di Raidue condotta da Renzo Arbore: e le cose, per Adelphi e il suo romanzo, cambiano radicalmente. Continua a leggere…