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	<title>Retrovisore &#124; un sito di Luca Pollini &#187; Raidue</title>
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		<title>Le notti cult di Renzo Arbore</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 20:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<title>Rai, trent&#039;anni fa nasceva la Terza rete</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-933" title="rai3" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2009/12/rai3-150x150.jpg" alt="rai3" width="150" height="150" />I primi di gennaio del 1975 si rende operativa la tanto agognata riforma della Rai. Vengono costituite delle nuove strutture centrali, Reti, Testate, Dipartimento scolastico-educativo e Supporti, ciascuna con ruoli e compiti ben precisi. All’ideazione e realizzazione dei programmi televisivi sono preposte due Reti (<em>Raiuno</em> e <em>Raidue</em>) mentre i due Telegiornali (<em>TG1</em> e <em>TG2</em>) assicurano l’informazione; alla ideazione e realizzazione dei programmi radiofonici risultano preposte tre Reti e altrettanti Giornali Radio. A questi, si affiancano poi le strutture radiotelevisive del Dipartimento trasmissioni scolastiche ed educative per adulti, della Direzione tribune e accesso, della Direzione servizi giornalistici e programmi per l’estero. Il 15 marzo iniziano i nuovi telegiornali e Giornali Radio, riorganizzati a seguito della riforma. L’11 aprile è il giorno tanto atteso: il Senato e la Camera approvano <strong>la riforma nella struttura della Rai. </strong>Il controllo dell’azienda, da questo momento, passa dal Governo al Parlamento. Un’apposita commissione vigila d’ora in avanti sulle reti televisive, ciascuna col proprio direttore di rete e telegiornale. A capo di ciascuna rete e testata vengono messi dirigenti indicati dai maggiori partiti. È l’inizio di quella che, d’ora in avanti, sarà conosciuta come la ‘lottizzazione’ degli organi d’informazione. <span id="more-932"></span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-934" title="250px-Agnes1" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2009/12/250px-Agnes1-150x150.jpg" alt="250px-Agnes1" width="150" height="150" />Ovviamente non mancano le polemiche sulla scelta di questa formula che, a detta dei maggiori partiti, dovrebbe essere pluralistica più di prima, garantire l’obiettività e la completezza dell&#8217;informazione. La terza rete della Rai, istituita dalla legge di riforma del 1975, ha iniziato ufficialmente le trasmissioni il <strong>15 dicembre 1979 </strong>con il nome di <strong>Rete Tre</strong>. Assieme alla Rete nasce il <strong>TG3</strong>, nazionale, e la Testata Giornalistica per l’informazione Regionale, il <strong>TGR.</strong> Inizialmente la programmazione del Telegiornale è ridotta ad un&#8217;unica edizione nazionale di 15 minuti che va in onda alle 19.00, a cui fa seguito un Tg regionale di circa 25 minuti che ha una replica alla ore 21.30. La direzione della rete è affidata a Giuseppe Rossini, quella del Tg a Biagio Agnes; mentre il responsabile dei programmi sportivi è Aldo Biscardi che, nel 1980, lancia la trasmissione <em>Il Processo del Lunedì</em>. A questo punto, ciascuno dei tre partiti più rappresentativi in Parlamento ha il suo Tg: TG1 alla Dc, TG2 in quota Psi e il neonato TG3 alla sinistra.</p>
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		<title>Moda e King, l&#039;ironia patinata</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:01:07 +0000</pubDate>
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<p class="MsoNormal"><img class="alignleft size-medium wp-image-728" title="e0e4d651b077f6076cbd9f2e1b504014" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2009/07/e0e4d651b077f6076cbd9f2e1b504014-300x225.jpg" alt="e0e4d651b077f6076cbd9f2e1b504014" width="300" height="225" />Vittorio Corona, giornalista con un passato in quotidiani nazionali, nel 1983 entra alla Rai con il compito di curare la prima rivistadella Nuova Eri, casa editrice controllata dalla Rai: lo stesso anno esce in edicola Moda, mensile femminile di costume, attualità e, ovviamente, moda. In pochi mesi la rivista, di grande formato, elegante, con carta patinata, è in grado di rompere molti schemi editoriali tipici di quel periodo: sono apprezzati, dai lettori e dagli addetti ai lavori del settore fashion, i contenuti, lo stile di scrittura, la qualità della grafica e dell’immagine. Visto il crescente successo, la Rai decide di affiancare alla rivista una trasmissione settimanale dallo stesso titolo (in onda su Raidue) legata ai temi della rivista, e, nel 1988, lancia King, l’equivalente di Moda al maschile, diretto dallo stesso Corona. Le riviste s’impongono grazie al nuovo linguaggio, verbale e grafico, e perché vanno in controtendenza ai miti del periodo, il denaro, il successo e l’apparire: Moda e King hanno l’ironia intelligente di scherzare con il divismo della moda e dello star system.</p>
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		<title>La Tv dei dimenticati</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 15:06:46 +0000</pubDate>
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<p class="MsoBodyText"><span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-454" title="antenna3_1983" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2008/11/antenna3_1983-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Antenna 3 Lombardia nasce da una scissione di un’altra tv privata, Telealtomilanese. Già dall’inaugurazione, il 3 novembre 1977, si capisce che vuole fare le cose in grande stile: organizza, e trasmette in diretta, un incontro di pugilato di Sandro Mazzinghi, che torna sul ring dopo dieci anni di assenza. L’emittente diventa ben presto la prima nel Nord Italia, autoproduce quasi tutti programmi del palinsesto in un suo centro di produzione a Legnano, alle porte di Milano, fra i più tecnologicamente avanzati messi in piedi dalle tv private in quegli anni. Ma che sia una tv seria e professionale, lo si capisce soprattutto quando ingaggia artisti affermati, troppo presto dimenticati dalla Rai. <span id="more-451"></span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-455" title="ettore_andenna" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2008/11/ettore_andenna-140x150.jpg" alt="" width="140" height="150" />Negli studi sono passati gente del calibro di Enzo Tortora, Ettore Andenna, Lucio Flauto, i Gufi (Nanni Svampa, Lino Patruno, Gianni Magno e Roberto Brivio), Teo Teocoli, Massimo Boldi e Renzo Villa, che ne è anche il dirtettore artistico. Tra le trasmissioni cult <em>Il Pomofiore</em></span><span>, una sorta di Corrida; il gioco a squadre <em>La Bustarella</em></span><span>, sulla falsariga di Giochi senza frontiere, ideato e condotto da Ettore Andenna; e <em>Il</em></span><span> <em>Contropelo</em></span><span>, interviste realizzate da Enzo Tortora. È in questi studi che nascono i personaggi come Max Cipollino e altre battute che hanno fatto la fortuna dei due comici lombardi che, spesso e volentieri, improvvisavano sul momento. Alcune puntate di queste trasmissioni raggiungono percentuali di ascolto incredibili e, nella zona della Lombardia, sorpassano addirittura i programmi in onda su Raidue.</span></p>
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		<title>L&#039;insostenibile Dago-spot</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:19:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Doveva passare alla storia come il primo volume di una collana di una, allora, giovane casa editrice, invece L’insostenibile leggerezza dell’essere, romanzo dello scrittore Milan Kundera, è passato alla storia come primo libro da leggere assolutamente perché… “di moda”. Scelto da Adelphi per inaugurare la collana Fabula, il romanzo diventa subito un tormentone televisivo. Nell&#8217;ottobre [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal"><span><a href="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2008/10/kunderaleggerezza.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-324" title="kunderaleggerezza" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2008/10/kunderaleggerezza.jpg" alt="" width="95" height="150" /></a>Doveva passare alla storia come il primo volume di una collana di una, allora, giovane casa editrice, invece <em>L’insostenibile leggerezza dell’essere</em></span><span>, romanzo dello scrittore Milan Kundera, è passato alla storia come primo libro da leggere assolutamente perché… “di moda”. Scelto da <a href="http://www.adelphi.it/" target="_blank">Adelphi</a> per inaugurare la collana <em>Fabula</em></span><span>, il romanzo diventa subito un tormentone televisivo. Nell&#8217;ottobre del 1984, anno in cui è stato, è passato quasi inosservato. Ma il 29 aprile del 1985 va in onda la prima puntata di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quelli_della_notte" target="_blank">Quelli della notte</a></em></span><span>, trasmissione cult di Raidue condotta da Renzo Arbore: e le cose, per Adelphi e il suo romanzo, cambiano radicalmente.<span id="more-323"></span> A Quelli della notte i personaggi-spalla di Arbore si identificano per un “tormentone”. Per mesi, quindi,<span>  </span>il “filosofo” Riccardo Pazzaglia cita il “brodo premordiale”; Maurizio Ferrini ripete «non lo capisco ma mi adeguo», Nino Frassica ha il «cuore toro» e racconta «nanetti» e <a href="http://www.dagospia.com/" target="_blank">Roberto D’Agostino</a>, nei panni del lookologo della trasmissione, ogni sera nel suo intervento dice: «<em>…come scrive Milan Kundera ne L’insostenibile leggerezza dell’essere…</em></span><span>» facendo così la fortuna del volume. Per molti, i critici in primis, è un libro “normale”, non un “capolavoro” ma, grazie a D’Agostino e alle sue continua citazioni, è giunto alla ventottesima edizione. Il “tormentone”<span>  </span>di D’Agostino su Kundera inaugura un nuovo modo di promuovere i libri: le case editrici capiscono, loro malgrado, la regola che un romanzo può avere successo indipendentemente dal contenuto, a volte basta “azzeccare il titolo” o avere l’autore in grado di “bucare” il mezzo televisivo. E, come se non bastasse, a decretare il successo dell’<em>Insostenibile</em></span><span> ci si mette anche Antonello Venditti che gli dedica persino una canzone.</span></p>
<p><!--EndFragment--><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jYwH5n2DY8k&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/jYwH5n2DY8k&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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