Scritto da: luca // Categoria:
Spettacoli
Nella seconda metà degli anni Ottanta Arbore realizza due trasmissioni considerate un cult assoluto: Quelli della notte (1985) e Indietro tutta (1987). Sono volutamente cialtrone e caciarone, dove – sempre in diretta – si suona, si canta, si scherza, tra ironia e nonsense. A Quelli della notte il bersaglio di Arbore, che riesce a ricreare in tv lo stesso clima della trasmissione radiofonica Alto Gradimento, è chiaramente rivolto nei confronti di “certa” televisione e dei suoi salotti dove si chiacchiera sempre, e inutilmente. Arbore si contorna così di personaggi, comici o attori pressoché sconosciuti al grande pubblico, che ricordano gli “ospiti” o gli “esperti” dei programmi tv del periodo: seduti comodamente su un divano, intorno a un tavolino, tutte le sere il filosofo esperto del “brodo premordiale”, Riccardo Pazzaglia; l’esperto di look e moda Roberto D’Agostino; la “signora bene” Simona Marchini; l’imprenditore romagnolo rappresentante di pedalò Maurizio Ferrini; il frate Antonino da Scasazza (Nino Frassica) che riporta “nanetti” e ricorda le feste patronali; e la “cugina” Simona Laurito, con i suoi problemi di cuore, danno vita a una discussione semiseria sui grandi perché della vita. Il programma, in onda per 32 puntate dal 29 aprile al 14 giugno, ottiene un crescente successo fino a superare il 50% di share. Celebri sono rimaste la sigla di apertura e quella che accompagnava i titoli di coda: rispettivamente, Ma la notte no e Il materasso. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Politica
I primi di gennaio del 1975 si rende operativa la tanto agognata riforma della Rai. Vengono costituite delle nuove strutture centrali, Reti, Testate, Dipartimento scolastico-educativo e Supporti, ciascuna con ruoli e compiti ben precisi. All’ideazione e realizzazione dei programmi televisivi sono preposte due Reti (Raiuno e Raidue) mentre i due Telegiornali (TG1 e TG2) assicurano l’informazione; alla ideazione e realizzazione dei programmi radiofonici risultano preposte tre Reti e altrettanti Giornali Radio. A questi, si affiancano poi le strutture radiotelevisive del Dipartimento trasmissioni scolastiche ed educative per adulti, della Direzione tribune e accesso, della Direzione servizi giornalistici e programmi per l’estero. Il 15 marzo iniziano i nuovi telegiornali e Giornali Radio, riorganizzati a seguito della riforma. L’11 aprile è il giorno tanto atteso: il Senato e la Camera approvano la riforma nella struttura della Rai. Il controllo dell’azienda, da questo momento, passa dal Governo al Parlamento. Un’apposita commissione vigila d’ora in avanti sulle reti televisive, ciascuna col proprio direttore di rete e telegiornale. A capo di ciascuna rete e testata vengono messi dirigenti indicati dai maggiori partiti. È l’inizio di quella che, d’ora in avanti, sarà conosciuta come la ‘lottizzazione’ degli organi d’informazione. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Media
Vittorio Corona, giornalista con un passato in quotidiani nazionali, nel 1983 entra alla Rai con il compito di curare la prima rivistadella Nuova Eri, casa editrice controllata dalla Rai: lo stesso anno esce in edicola Moda, mensile femminile di costume, attualità e, ovviamente, moda. In pochi mesi la rivista, di grande formato, elegante, con carta patinata, è in grado di rompere molti schemi editoriali tipici di quel periodo: sono apprezzati, dai lettori e dagli addetti ai lavori del settore fashion, i contenuti, lo stile di scrittura, la qualità della grafica e dell’immagine. Visto il crescente successo, la Rai decide di affiancare alla rivista una trasmissione settimanale dallo stesso titolo (in onda su Raidue) legata ai temi della rivista, e, nel 1988, lancia King, l’equivalente di Moda al maschile, diretto dallo stesso Corona. Le riviste s’impongono grazie al nuovo linguaggio, verbale e grafico, e perché vanno in controtendenza ai miti del periodo, il denaro, il successo e l’apparire: Moda e King hanno l’ironia intelligente di scherzare con il divismo della moda e dello star system.
Antenna 3 Lombardia nasce da una scissione di un’altra tv privata, Telealtomilanese. Già dall’inaugurazione, il 3 novembre 1977, si capisce che vuole fare le cose in grande stile: organizza, e trasmette in diretta, un incontro di pugilato di Sandro Mazzinghi, che torna sul ring dopo dieci anni di assenza. L’emittente diventa ben presto la prima nel Nord Italia, autoproduce quasi tutti programmi del palinsesto in un suo centro di produzione a Legnano, alle porte di Milano, fra i più tecnologicamente avanzati messi in piedi dalle tv private in quegli anni. Ma che sia una tv seria e professionale, lo si capisce soprattutto quando ingaggia artisti affermati, troppo presto dimenticati dalla Rai. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Costume,
Libri,
Spettacoli
Doveva passare alla storia come il primo volume di una collana di una, allora, giovane casa editrice, invece L’insostenibile leggerezza dell’essere, romanzo dello scrittore Milan Kundera, è passato alla storia come primo libro da leggere assolutamente perché… “di moda”. Scelto da Adelphi per inaugurare la collana Fabula, il romanzo diventa subito un tormentone televisivo. Nell’ottobre del 1984, anno in cui è stato, è passato quasi inosservato. Ma il 29 aprile del 1985 va in onda la prima puntata di Quelli della notte, trasmissione cult di Raidue condotta da Renzo Arbore: e le cose, per Adelphi e il suo romanzo, cambiano radicalmente. Continua a leggere…