Carosello saluta e se ne va

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media

carosello-1La crescita verticale di radio e televisioni private da metà degli anni Settanta ha fatto sì che gli spazi pubblicitari siano aumentati a ritmo vertiginoso, anno dopo anno. Ogni mese in edicola, poi, compaiono nuovi periodici, specializzati e non, capaci di attrarre nuovi inserzionisti. Ed è in questa atmosfera che matura la decisione della Rai di mandare in pensione Carosello, la mitica striscia pubblicitaria che alle 20,30 entra nelle case di tutti gli italiani tutte le sere initerrottamente dal 1957, tranne una sospensione di tre giorni nel dicembre del 1969, in occasione della strage di piazza Fontana. L’ultimo Carosello viene trasmesso il primo gennaio 1976, con una Raffaella Carrà commossa (sembra veramente) che recita l’addio al programma brindando con un bicchiere di Stock 84 e ringraziando tutti quelli che vi hanno lavorato, pubblicitari, attori, registi. Da quel giorno la pubblicità in televisione non è più la stessa: arrivano gli spot che vengono disseminati durante tutto l’arco della giornata, con un linguaggio sicuramente più penetrante, ma molto più prepotente e, a volte, anche volgare. Continua a leggere…

Tutti a piedi, c'è l'Austerity

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Politica

austerity_2Domenica 2 dicembre 1973, in seguito alla crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur dell’ottobre precedente, entra in vigore il divieto di circolare in automobile nei giorni festivi per risparmiare carburante. Il provvedimento, è varato dal governo Rumor assieme ad altri, il pacchetto Austerity, come la chiusura dei bar a mezzanotte e la buonanotte delle signorine buonasera della Rai anticipata alle 23. Nella prima domenica di austerità si risparmiano 50 milioni di litri di benzina. Alcuni mesi dopo viene permessa la circolazione una domenica alle targhe con cifra finale pari e quella successiva alle dispari. L’ingegno degli italiani diventa inesauribile anche in questa occasione: si affittano perfino le auto giuste a chi la domenica è appiedato. Continua a leggere…

L'ombelico dello scandalo

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media, Spettacoli

«Raffaella Carrà, regina del così-così» in questo modo Maurizio Costanzo liquidò la giovane Raffaella Pelloni (in arte Carrà) da Bologna che, nel 1971, dal mese di ottobre, affianca Corrado in Canzonissima, varietà del sabato sera. È spigliata, snella, canta e balla: i responsabili Rai, dicono i maligni, l’hanno scelta per il suo modesto cachet. Gli ascolti le danno ragione e l’anno successivo la Carrà tira fuori le unghie. O meglio, l’ombelico. Lancia il Tuca-tuca, una canzone scritta da Gianni Boncompagni, allora suo compagno oltre che pigmalione, troppo sensuale per la Rai bacchettona dell’epoca. E infatti, dopo la prima puntata, si grida allo scandalo. Continua a leggere…

Le nozze d'oro della tigre

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica, Spettacoli

 

Mina festeggia le nozze d’oro con lo spettacolo e mi auguro venga festeggiata a dovere. Perché è la più grande. Ha cominciato la sua carriera artistica il 23 settembre del 1958, a diciotto anni, bellissima, cantando sul palco del La Bussola di Marina di Pietrasanta, locale indissolubilmente legato a lei, la canzone Un’anima tra le mani, con una grinta e una presenza scenica inusuale per l’epoca, guardando il pubblico dritto negli occhi, indossando vestitini cortissimi che mettevano in bella mostra un paio di gambe infinite. Una rivoluzionaria . Cremonese, di buona famiglia, soprannominata subito “la tigre”, Mina Mazzini è una cantante immensa, una donna intelligente, che ha saputo gestire al meglio la sua carriera anche in momenti veramente difficili, un personaggio che ha rappresentato una vera e propria evoluzione del costume sociale italiano, soprattutto nei confronti della figura femminile, spesso giudicata esclusivamente da un punto di vista cattolico e piccolo-borghese. Continua a leggere…