La nostra storia passa anche da Sanremo

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Musica

Per anni il Festival di Sanremo ha formato nostra vox populi: motivetti, slogan, battute e canzoni partoriti al Casinò o all’Ariston sono tuttora tra noi. E Sanremo story. 60 anni di canzoni in mostra, esposizione ideata da Pepi Morgia e allestita a Genova, negli spazi Magazzini del Cotone al Porto Antico, intende celebrare la più nota rassegna musicale italiana ripercorrendo un itinerario che attraverso le canzoni, i personaggi e i luoghi che lo hanno alimentato, analizza i contesti, i cambiamenti e l’evoluzione dei costumi del nostro Paese. E in sessant’anni di foto, voci e suoni c’è buona parte della storia almeno quattro generazioni: dal dopoguerra al boom economico, dalla contestazione giovanile agli anni della Milano da bere; da Tangentopoli al nuovo millennio. Sono esposti cimeli, come la lettera che la Rai inviò alle case discografiche nel 1950, in cui s’invitava a partecipare con canzoni in lingua italiana; filmati delle teche Rai, abiti di scena prestati dagli artisti che hanno solcato l’ambito palco, memorabilia, dischi originali dell’epoca, copertine, pass, autografi e spartiti originali, e non mancano i quotidiani, i rotocalchi e le riviste specializzate con le copertine dedicate alla manifestazione. Continua a leggere…

Manzi, maestro di un milione di italiani

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca

Il maestro elementare Alberto Manzi è stato una delle personalità più originali della pedagogia italiana contemporanea, il primo che ha saputo usare il mezzo televisivo per il sociale. Manzi ha infatti contribuito all’alfabetizzazione del Paese alla soglia del boom economico grazie a “Non è mai troppo tardi”, trasmissione televisiva dedicata ad adulti analfabeti, in onda sul primo canale (l’unico della Rai fino al 4 novembre 1961, quando inizia a trasmettere il secondo) dal 1959 al 1968 da lunedì al venerdì, nella fascia pre-serale, intorno alle 19. I segreti del successo di Manzi, signore garbato che si presenta in giacca e cravatta impugnando un gessetto con alle spalle una lavagna, sono il linguaggio, semplice colorito e mai pedante; e la struttura delle lezioni, a metà strada tra contenuto didattico e intrattenimento, facendo ricorso a scenette, brevi documentari, ospiti. Continua a leggere…

La contestazione in Hit Parade

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Musica, Politica

lanuevacanÈ passato alla storia come gruppo ‘politico’, ma – in origine – è un gruppo di musica ‘popolare’ che, per caso, si trova in tournée in Italia l’11 settembre del 1973, il giorno del colpo di Stato in Cile per opera di Augusto Pinochet. Da allora gli Inti Illimani (www.inti-illimani.cl), gruppo acustico di musica andina con una formazione che varia tra i 6 e i 9 elementi, hanno fatto soltanto quello che molti cileni hanno fatto di fronte alla dittatura: combatterla. Impossibile, però, non identificarli con il brano El pueblo unido jamàs serà vencido, (http://www.youtube.com/watch?v=NwiML8pCB7E) canzone bandiera e simbolo di una stagione politica, non solo cilena, composta nel 1970 da Sergio Ortega, musicista cileno del gruppo musicale Quilapayùn. La frase «El pueblo unido jamàs serà vencido» prima di diventare il ritornello di una canzone, era uno slogan che si gridava per le strade di Santiago durante i tre anni di presidenza di Salvador Allende e, dopo il golpe che portò al potere i militari guidati da Pinochet, s’è trasformata in uno slogan-simbolo della lotta per il ritorno alla democrazia nel Cile e nel resto del mondo. Continua a leggere…

Rai, trent'anni fa nasceva la Terza rete

Scritto da: luca  //  Categoria: Politica

rai3I primi di gennaio del 1975 si rende operativa la tanto agognata riforma della Rai. Vengono costituite delle nuove strutture centrali, Reti, Testate, Dipartimento scolastico-educativo e Supporti, ciascuna con ruoli e compiti ben precisi. All’ideazione e realizzazione dei programmi televisivi sono preposte due Reti (Raiuno e Raidue) mentre i due Telegiornali (TG1 e TG2) assicurano l’informazione; alla ideazione e realizzazione dei programmi radiofonici risultano preposte tre Reti e altrettanti Giornali Radio. A questi, si affiancano poi le strutture radiotelevisive del Dipartimento trasmissioni scolastiche ed educative per adulti, della Direzione tribune e accesso, della Direzione servizi giornalistici e programmi per l’estero. Il 15 marzo iniziano i nuovi telegiornali e Giornali Radio, riorganizzati a seguito della riforma. L’11 aprile è il giorno tanto atteso: il Senato e la Camera approvano la riforma nella struttura della Rai. Il controllo dell’azienda, da questo momento, passa dal Governo al Parlamento. Un’apposita commissione vigila d’ora in avanti sulle reti televisive, ciascuna col proprio direttore di rete e telegiornale. A capo di ciascuna rete e testata vengono messi dirigenti indicati dai maggiori partiti. È l’inizio di quella che, d’ora in avanti, sarà conosciuta come la ‘lottizzazione’ degli organi d’informazione. Continua a leggere…

La chiacchiera fa spettacolo

Scritto da: luca  //  Categoria: Politica, Spettacoli

FOTO_19Il 14 settembre 1982, su Retequattro, ancora di proprietà della Mondadori, va in onda per la prima volta il Maurizio Costanzo Show che a tutt’oggi, con 4.373 puntate, è il talk show più longevo d’Italia. Con questo show Costanzo porta a termine un percorso cominciato nel 1976 con Bontà loro, e proseguito con Acquario e Grand’Italia, che pone la conversazione al centro dello spettacolo. Questa volta, però, sul palco non chiama solo ospiti famosi, trovano il loro momento di celebrità anche gente comune, che ha qualcosa da raccontare o da denunciare. Continua a leggere…

Moda e King, l'ironia patinata

Scritto da: luca  //  Categoria: Media

e0e4d651b077f6076cbd9f2e1b504014Vittorio Corona, giornalista con un passato in quotidiani nazionali, nel 1983 entra alla Rai con il compito di curare la prima rivistadella Nuova Eri, casa editrice controllata dalla Rai: lo stesso anno esce in edicola Moda, mensile femminile di costume, attualità e, ovviamente, moda. In pochi mesi la rivista, di grande formato, elegante, con carta patinata, è in grado di rompere molti schemi editoriali tipici di quel periodo: sono apprezzati, dai lettori e dagli addetti ai lavori del settore fashion, i contenuti, lo stile di scrittura, la qualità della grafica e dell’immagine. Visto il crescente successo, la Rai decide di affiancare alla rivista una trasmissione settimanale dallo stesso titolo (in onda su Raidue) legata ai temi della rivista, e, nel 1988, lancia King, l’equivalente di Moda al maschile, diretto dallo stesso Corona. Le riviste s’impongono grazie al nuovo linguaggio, verbale e grafico, e perché vanno in controtendenza ai miti del periodo, il denaro, il successo e l’apparire: Moda e King hanno l’ironia intelligente di scherzare con il divismo della moda e dello star system.

Pippi, la più odiata dei telefilm

Scritto da: luca  //  Categoria: Media, Musica, Spettacoli

dvd1O la si amava, o la si odiava. Non esistevano vie di mezzo, non si poteva essere indifferenti davanti alla piccola mocciosa lentigginosa. Pippi Calzelunghe, a metà degli anni Settanta, ha diviso in due l’Italia adolescente, quella che s’incollava davanti alla Tv. Una stagione intera, 21 episodi, andanti in onda sul primo canale della Rai (Raiuno era ancora di là da venire) dove la protagonista era lei, Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe, per tutti semplicemente Pippi Calzelunghe, una bambina che viveva da sola in una grande villa, Villacolle, non andava a scuola e aveva come unici amici un cavallo a pois neri, Zietto, e una scimmietta, Signor Nilsson. Continua a leggere…

Il guru dello spettacolo

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media, Musica, Spettacoli

claudiocecchettoRaramente, nella sua carriera ultratrentennale, Claudio Cecchetto ha sbagliato un colpo: pochi come lui, nel mondo dello spettacolo, hanno saputo progettare, innovare, scoprire personaggi, inventare nuove cose. Dove è passato ha sempre lasciato il segno: ha lavorato nella prima radio privata (Radio Milano International); ha fondato il primo network radiofonico (Rete 105); ha fondato la radio più ascoltata (Radio Deejay). In Tv è stato tra i pionieri di Telemilano 58 (futura Canale 5); poi in Rai ha condotto Discoring, Fantastico, Festival di Sanremo, Festivalbar. Continua a leggere…

Bellezza (e malizia) tra le nuvole

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media

Bella, sensuale, maliziosa, intraprendente, anticonformista, libera, lontana da tabù e luoghi comuni: lei è Valentina, personaggio creato da Guido Crepax nel 1965 che, poco tempo dopo, diventa il prototipo della donna moderna e dell’emancipazione femminile. Valentina è la protagonista di un fumetto – pubblicato su Linus – ambientato in una metropoli con storie fantastiche, d’amore e di passione, disegnate rigorosamente a china e scritte con diverse concessioni al gergo giovanile dell’epoca. Il suo esordio nel mondo dei fumetti, però, la vede comprimaria. La prima storia dove compare il personaggio, La curva di Lesmo, vede protagonista Philip Rembrandt, alias Neutron. Rembrandt è un critico d’arte investigatore dilettante, dotato di particolari poteri psichici, che gli consentivano di paralizzare con lo sguardo, qualsiasi individuo o qualsiasi macchina. Questa capacità era dovuta al suo legame di parentela con i cavalieri degli abissi, una popolazione cieca che viveva nel sottosuolo a 20.000 metri di profondità. Continua a leggere…

Mixer e fantasia, così finisce il monopolio

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media, Musica

rmi_19751Stavano compiendo una rivoluzione, stavano entrando nella storia… …ma non lo sapevano. Milanesi, nemmeno trentenni, appassionati di musica, quattro giovani passavano le serate, e le nottate, con le orecchie incollate alle radio ad ascoltare Radio Luxemburg e Radio Monte Carlo (la prima, quella che trasmetteva dal Principato di Monaco). Un giorno, siamo nei primi di marzo del 1975, decidono di rompere gli indugi: investono i loro risparmi, poco più di un milione di lire, e acquistano un trasmettitore militare usato, un mixer, e un giradischi. Trasferiscono il tutto in un appartamento sfitto al nono piano di via Locatelli (di proprietà dei genitori di due fratelli), insieme agli impianti stereo di casa e a tutti i loro dischi 45 e 33 giri. Un paio di giorni per mettere a punto gli impianti e poi, il 10 marzo, la prima radio libera italiana comincia ufficialmente le trasmissioni. Angelo e Rino Borra e Piero e Nino Cozzi, assieme ad altri amici (nella foto, scattata nello studio di via Locatelli, c’è Francesca Cozzi, Pino Beccaria, Claudio Cecchetto, Anna Mucci, Rino Borra, Nino Cozzi e Piero Cozzi, in arte P3) sono i primi a violare l’etere, fino ad allora monopolio della Rai. Una “violazione” che non passa inosservata per le strade e – soprattutto –  nelle scuole di Milano: un fitto passaparola tra i giovani fa sì che, in pochissimi giorni, centinaia di apparecchi radiofonici passano dalle onde medie alla modulazione di frequenza (sino ad allora totalmente ignorata)  per ascoltare Radio Milano International che può essere ascoltata nel raggio di 40 chilometri in linea d’aria. Continua a leggere…