Arriva il Moplen e l’Italia si colora

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca

Un’invenzione da nome difficile, polipropilene, diventa simbolo di un’Italia in movimento: sospesa tra la povertà del passato e la voglia di futuro. È l’11 marzo del 1954 quando Giulio Natta, futuro premio Nobel per la chimica (nel 1963) scrive sulla sua agenda: «Fatto il polipropilene». Il nuovo prodotto, che in seguito sarebbe stato chiamato Moplen, serve a fare di tutto: stoviglie, componenti per le auto, bacinelle per l’acquaio, giocattoli, divertente, tanto che a fare da testimoniale è stato scelto un comico: Gino Bramieri. E, soprattutto, colora la vita degli italiani in quelli che sono stati chiamati, grazie appunto a questa invenzione, gli “anni di plastica”. Anni importanti, in cui cominciano le trasmissioni televisive, si modificano anche ruoli tradizionalmente immutabili, come il lavoro delle donne, nasceva il weekend e, per la prima e unica volta (se si esclude l’Olivetti) grazie al Moplen l’Italia è all’avanguardia mondiale in una tecnologia innovativa. Continua a leggere…

De Benedetti, pioniere della nuova Italia

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca, Politica

big_debenedetticarloCarlo De Benedetti nel 1976 ha la fama di essere un manager dinamico e pieno di talento, tanto che l’ex compagno di scuola Umberto Agnelli e suo fratello Gianni lo chiamano con loro alla Fiat. Appena messo piede in Corso Marconi è subito soprannominato “la Tigre”, per la ferocia con cui tratta i vecchi dirigenti. Lo stesso Avvocato più di una volta cerca di placarlo. Una mattina, incontrandolo in corridoio, gli dice: «Ingegnere, non le manca nulla: è giovane, bello, ha soldi. Perché non pensa un po’ anche a divertirsi?» Ma lui è fatto così e capisce che lì non è aria. E, dopo appena 100 giorni, se ne va dalla Fiat sbattendo la porta. Fonda la Cir (Compagnie Industriali Riunite), trasformando una piccola conceria in una delle più importanti holding private italiane e, poco dopo, la Cofide (Compagnia Finanziaria De Benedetti). Nel 1978 si assicura una partecipazione importante alla Olivetti ed è nominato amministratore delegato portandola in attivo in poco tempo e, forte di questa esperienza, comincia ad acquistare altre aziende in difficoltà. Continua a leggere…

L'ambasciatrice del design

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca, Politica

È stata la macchina per scrivere più venduta, utilizzata e amata d’Italia. Progettata nel 1950 da Giuseppe Beccio e disegnata Marcello Nizzoli per la Olivetti, la Lettera 22 diventa presto l’amica insostituibile per grandi e piccoli scrittori. Forma semplice e minimalista, spigoli arrotondati, meccanica robusta, leggera e compatta, facile da trasportare (la prima custodia era di cartone, poi sostituita con una più elegante, in similpelle con cerniera) è il prototipo della macchina per scrivere portatile. Concepita mentre il Paese è impegnato nella ricostruzione post-bellica, è adottata soprattutto dai giornalisti, che ne apprezzano la leggerezza e la possibilità di appoggiarla verticalmente sul tavolo, in modo da far spazio sulla scrivania. Continua a leggere…