“Il lavoro più duro non è stato l’allestimento, ma la scelta delle immagini. Erano tantissime” confessa un collega che ha partecipato all’organizzazione della mostra. E non si può che dargli ragione: dal 1945, anno in cui Giuseppe Liverani, Primo Parrini e Amerigo Terenzi fondano l’agenzia Ansa (sulle ceneri dell’Agenzia Stefani, ormai marchiata dal fascismo) le foto in archivio sono oltre 4 milioni e mezzo. Un archivio che ogni giorno cresce di circa 200 nuove immagini, tante sono le foto che l’Ansa lancia in rete quotidianamente. E’ facile perciò immaginare che lavoro immane dev’essere stato estrarre gli scatti per la mostra “Fotografiamoci: 60 anni di vita italiana nelle immagini dell’Ansa”, allestita al Vittoriano a Roma. La mostra, una sorta di libro di storia illustrato, racconta la vita italiana dal Dopoguerra ad oggi, grazie alle immagini che la più grande agenzia del Paese ha trasmesso alle redazioni, documentando il vorticoso cambiamento dell’Italia tra cronaca, politica, costume, spettacolo, sport. Continua a leggere…
Per anni il Festival di Sanremo ha formato nostra vox populi: motivetti, slogan, battute e canzoni partoriti al Casinò o all’Ariston sono tuttora tra noi. E Sanremo story. 60 anni di canzoni in mostra, esposizione ideata da Pepi Morgia e allestita a Genova, negli spazi Magazzini del Cotone al Porto Antico, intende celebrare la più nota rassegna musicale italiana ripercorrendo un itinerario che attraverso le canzoni, i personaggi e i luoghi che lo hanno alimentato, analizza i contesti, i cambiamenti e l’evoluzione dei costumi del nostro Paese. E in sessant’anni di foto, voci e suoni c’è buona parte della storia almeno quattro generazioni: dal dopoguerra al boom economico, dalla contestazione giovanile agli anni della Milano da bere; da Tangentopoli al nuovo millennio. Sono esposti cimeli, come la lettera che la Rai inviò alle case discografiche nel 1950, in cui s’invitava a partecipare con canzoni in lingua italiana; filmati delle teche Rai, abiti di scena prestati dagli artisti che hanno solcato l’ambito palco, memorabilia, dischi originali dell’epoca, copertine, pass, autografi e spartiti originali, e non mancano i quotidiani, i rotocalchi e le riviste specializzate con le copertine dedicate alla manifestazione. Continua a leggere…
Sanremo, da sessant’anni specchio d’Italia
Scritto da: luca // Categoria: Costume, Musica, Spettacoli
Sanremo è il “grande evento” necessario e prestigioso, che riassume le trasformazioni del nostro Paese, le sue inerzie, le sue sedimentazioni culturali, sociali e politiche. In Italia la musica leggera è un bene di consumo popolare che, come pochi altri, riflette l’immagine che una società vuol dare di sé. E per questo motivo che il Festival si è trasformato rapidamente nello ” specchio dell’Italia”. Ogni anno dal suo palcoscenico si capisce lo stato del Paese, sotto tutti i punti di vista: sociale, politico, economico. Le coordinate le offrono le canzoni, i presentatori, le vallette, gli ospiti, l’arredamento, i vestiti. Tutto. Continua a leggere…
Mina festeggia le nozze d’oro con lo spettacolo e mi auguro venga festeggiata a dovere. Perché è la più grande. Ha cominciato la sua carriera artistica il 23 settembre del 1958, a diciotto anni, bellissima, cantando sul palco del La Bussola di Marina di Pietrasanta, locale indissolubilmente legato a lei, la canzone Un’anima tra le mani, con una grinta e una presenza scenica inusuale per l’epoca, guardando il pubblico dritto negli occhi, indossando vestitini cortissimi che mettevano in bella mostra un paio di gambe infinite. Una rivoluzionaria . Cremonese, di buona famiglia, soprannominata subito “la tigre”, Mina Mazzini è una cantante immensa, una donna intelligente, che ha saputo gestire al meglio la sua carriera anche in momenti veramente difficili, un personaggio che ha rappresentato una vera e propria evoluzione del costume sociale italiano, soprattutto nei confronti della figura femminile, spesso giudicata esclusivamente da un punto di vista cattolico e piccolo-borghese. Continua a leggere…
