Sanremo, da sessant’anni specchio d’Italia

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Musica, Spettacoli

Sanremo è il “grande evento” necessario e prestigioso, che riassume le trasformazioni del nostro Paese, le sue inerzie, le sue sedimentazioni culturali, sociali e politiche. In Italia la musica leggera è un bene di consumo popolare che, come pochi altri, riflette l’immagine che una società vuol dare di sé. E per questo motivo che il Festival si è trasformato rapidamente nello ” specchio dell’Italia”. Ogni anno dal suo palcoscenico si capisce lo stato del Paese, sotto tutti i punti di vista: sociale, politico, economico. Le coordinate le offrono le canzoni, i presentatori, le vallette, gli ospiti, l’arredamento, i vestiti. Tutto. Continua a leggere…

Musica tra svolte e trasformismi/1

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica

lucio_battistiLucio Battisti Alla fine degli anni Settanta Lucio Battisti è un monumento della canzone italiana: quasi tutti i suoi album hanno raggiunto la vetta della classifica e alcune sue canzoni sono considerate dei capolavori. Ma l’inossidabile sodalizio con Mogol, che ha garantito per quasi vent’anni una proficuità inimmaginabile, inizia a scricchiolare: Battisti è sempre più convinto di intraprendere nuove strade e ricercare nuove soluzioni creative. Il suo amore per la musica anglo-americana, cresce a dismisura; il successo, i soldi, il dominio delle hit-parade, non bastano più. Sente il bisogno di espandere ulteriormente i confini della propria arte, di entrare in contatto con altri universi musicali. Continua a leggere…

Le nozze d'oro della tigre

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica, Spettacoli

 

Mina festeggia le nozze d’oro con lo spettacolo e mi auguro venga festeggiata a dovere. Perché è la più grande. Ha cominciato la sua carriera artistica il 23 settembre del 1958, a diciotto anni, bellissima, cantando sul palco del La Bussola di Marina di Pietrasanta, locale indissolubilmente legato a lei, la canzone Un’anima tra le mani, con una grinta e una presenza scenica inusuale per l’epoca, guardando il pubblico dritto negli occhi, indossando vestitini cortissimi che mettevano in bella mostra un paio di gambe infinite. Una rivoluzionaria . Cremonese, di buona famiglia, soprannominata subito “la tigre”, Mina Mazzini è una cantante immensa, una donna intelligente, che ha saputo gestire al meglio la sua carriera anche in momenti veramente difficili, un personaggio che ha rappresentato una vera e propria evoluzione del costume sociale italiano, soprattutto nei confronti della figura femminile, spesso giudicata esclusivamente da un punto di vista cattolico e piccolo-borghese. Continua a leggere…

Mogol-Battisti: il periodo d’oro

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica

Per Lucio Battisti e Mogol, gli anni Settanta sono un periodo d’oro. Tra giugno e ottobre del 1970 scrivono Fiori rosa fiori di pesco; Il tempo di morire; Emozioni e Anna, brano che sconvolse per una rullata di batteria di ben 72 colpi! Visti i successi li due decidono di mettersi in proprio: fondano la Numero Uno, etichetta che non pubblica solo Lp di Battisti, ma lancia anche nuovi talenti come la Pfm, Ivan Graziani, Adriano Pappalardo, la Formula 3. Il battesimo della casa discografica è affidato a La canzone del sole, brano che ha fatto storia. Tra il 1972 e il 1978 Battisti confeziona album mitici: nel ’72 escono Umanamente uomo: il sogno, trainato da I giardini di marzo e, a fine anno, Il mio canto libero, forse l’album migliore, con La luce dell’est; Vento nel vento; L’aquila. L’anno dopo è la volta de Il nostro caro angelo che, oltre il brano omonimo, contiene La collina dei ciliegi. Nel ’74 esce Anima latina, uno dei dischi meno immediati e più sperimentale. Nel ’76 incide La batteria, il contrabbasso, dove le hit sono Ancora tu; Un uomo che ti ama; Dove arriva quel cespuglio. Nel ’77 scala la classifica con Io, tu, noi tutti grazie al brano Amarsi un po’. Il sodalizio finisce nel 1978: Una donna per amico è l’ultimo album realizzato dalla coppia Mogol-Battisti. Esaurita la vena artistica? Voglia di cambiare? Litigio per una questione di soldi? Nessuno saprà mai qual è la verità. Una cosa è certa: il periodo d’oro di Lucio Battisti, e in parte anche di Mogol, finisce quell’anno.