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Libri

Martedì 30 marzo alle ore 18.30 alla Triennale di Milano sarà presentato
Gli Ottanta - L’Italia tra evasione e illusione
Durante la presentazione si potrà scoprire cosa è restato di quegli anni grazie ai dati emersi da Cosa è restato di quegli anni Ottanta, indagine socio-demoscopica condotta su scala nazionale da Arché, società di ricerche di mercato di Milano. Alla presentazione parteciperanno alcuni protagonisti del decennio a cominciare da Claudio Cecchetto, che ha scritto la prefazione al libro; la cantante del Gruppo Italiano Patrizia Di Malta; il sociologo Alberto Abruzzese; Sergio Scalpelli, all’epoca segretario della Casa della Cultura e dirigente del Pci; il designer Guido Venturini, creatore di alcuni oggetti per Alessi.
L’INDAGINE Dall’indagine (frutto di 1.000 interviste telefoniche su un campione nazionale di italiani, metà uomini e metà donne, di età compresa fra i 40 e i 70 anni – che in quel decennio avevano tra i 15 e i 45 anni) emerge che gli episodi rimasti più impressi sono la caduta del Muro e la vittoria dei mondiali di calcio in Spagna. Tutti ricordano il “dramma di Vermicino” (la morte del bambino Alfredo Rampi, caduto accidentalmente in un pozzo artesiano) e l’attentato a Papa Wojtila; meno “indimenticabili”, invece, l’arresto di Enzo Tortora e lo scandalo della Loggia P2. E quasi nessuno cita la strage dell’Heysel, (quando i tifosi della Juventus vennero aggrediti da quelli del Liverpool in occasione della finale di coppa dei Campioni del 1985). Ed ecco i personaggi simbolo degli Ottanta: davanti a tutti Papa Wojtila e il presidente della Repubblica Sandro Pertini, seguiti dai politici italiani Craxi, De Mita e Cossiga. Poi, i “divi” dello spettacolo (Claudio Cecchetto, protagonista su più fronti, dalla Tv alla Radio alla musica; la “banda” di Renzo Arbore di Quelli della notte; il “terrunciello” Diego Abatantuono) e quelli sportivi come Alberto Tomba e Paolo Rossi.
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Cronaca,
Politica
Il 18 giugno 1982 a Londra, sotto il Blackfriars bridge, viene trovato impiccato il banchiere italiano Roberto Calvi, iscritto alla P2. Nel 1975 Roberto Calvi era diventato presidente del Banco Ambrosiano attraverso la creazione di una rete di “scatole vuote”: filiali off shore alle Bahamas, holding in Lussemburgo, società fantasma in America Latina, conti segreti in Svizzera. D’intesa con lo Ior (l’Istituto Opere Religiose del Vaticano) guidato da monsignor Paul Marcinkus, crea un impero finanziario che, tra le altre cose, si occupa di riciclaggio di denaro sporco, traffico d’armi e finanziamenti illeciti ai partiti. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Cronaca,
Politica
Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 1970, tutto è pronto. A Roma, un gran numero di uomini è stato raccolto da Junio Valerio Borghese, ex Ufficiale di Marina a capo della X Mas durante la guerra mondiale, in stretta collaborazione con le organizzazioni di destra Avanguardia nazionale e Ordine nuovo. Borghese, assieme ad alti funzionari dei ministeri e delle forze armate, ha predisposto un piano che prevede l’occupazione dei ministeri degli Interni e della Difesa, la sede della Rai e delle telecomunicazioni, l’arresto dei segretari dei partiti e di altri esponenti parlamentari. Al termine, sarà lo stesso Borghese a leggere in tv un proclama e, successivamente, dopo l’intervento delle Forze armate, si insedierà la Giunta nazionale, già attiva e organizzata in clandestinità dai primi di luglio. I militanti di Avanguardia nazionale, comandati da Stefanio Delle Chiaie, entrano al ministero degli Interni; Sandro Saccucci assieme a un gruppo di paracadutisti è pronto ad arrestare i politici. Continua a leggere…
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Costume,
Spettacoli
È il 1981. Scoppia lo scandalo P2 (soldi), vengono trasmesse le nozze di Carlo e Diana (sesso) in diretta, così come in diretta (per 18 ore con punte di 28 milioni di telespettatori) viene raccontata la fine di Alfredino Rampi, un bambino che perde la vita cadendo in un pozzo artesiano (sangue). Per strada e nella società dilaga lo “yuppismo”. E viene trasmessa la prima puntata di Dallas. Alzi la mano chi non ha visto almeno una volta in tv il viso di Larry Hagman, l’attore che interpretava J.R, col faccione da tipico texano, tutto donne, petrolio e dollari. Dallas – telefilm prodotto negli Usa nel 1978 e sbarcato in Italia qualche anno dopo, ha avuto il merito di far svoltare pagina alla Tv di casa nostra. Continua a leggere…