Buon compleanno, Woodstock

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Media, Musica, Spettacoli

woodstock-poster-14Woodstock compie quarant’anni. Non è stato un semplice raduno rock, ma un evento che è passato alla storia per diversi motivi: ha cambiato la musica rock, ha fatto scoprire al mondo che esistevano i “giovani” come categoria sociale, perché ha riunito spontaneamente (in un’epoca in cui comunicare non era immediato come oggi) oltre mezzo milione di persone che condividevano gli stessi ideali. Quello nato come un semplice raduno rock è oggi sinonimo di pace, musica e contestazione.

Così nacque il megafestival Cittadina in stile coloniale, Woodstock si trova 100 miglia a Nord di New York ed è famosa nel mondo per il più grande evento controculturale. Gli organizzatori del megaconcerto sono quattro: Michael Lang, 23 anni, Artie Kornfeld, 25 anni, John Roberts, 23 anni, e Joel Rosemann, 25 anni: i primi due hanno l’idea, gli altri ci mettono il capitale. È l’inverno del 1969 quando i quattro s’incontrano perché Lang e Kornfeld rispondono a un annuncio, fatto pubblicare da Roberts e Rosemann sul New York Times, che dice: «Giovani dal capitale illimitato cercano idee e opportunità da finanziare». Il progetto che presentano Lang e Kornfield è quello di creare uno studio di registrazione unico al mondo, tecnicamente all’avanguardia, con tutte le comodità per i musicisti compresa la vista sul magnifico panorama delle Catskill Mountains di Woodstock. Per l’inaugurazione pensano a un concerto in piazza con i maggiori nomi del rock, Bob Dylan in testa. Continua a leggere…

Con Sharon Tate morirono anche gli hippie

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca, Musica

charles_manson1Charles Manson nel 1969 è il grande incubo americano. Nasce a Ciccinnati, città dell’Ohio, il 12 novembre del 1934, sua madre, Fathleen Maddox, è una ragazza di 16 anni che si prostituisce per la droga e l’alcol e ignora chi sia il padre di suo figlio. Charles sin da piccolo comincia a frequentare aule di tribunali e celle: a nove anni viene arrestato per furto e comincia a entrare e uscire dai riformatori di mezza America subendo ogni tipo di abuso. Nel marzo del 1967 viene rilasciato per decorrenza dei termini: ha 32 anni, ma non conosce il mondo perché la maggior parte della sua vita, oltre vent’anni, l’ha trascorsa dietro alle sbarre. Impaurito della libertà e del mondo che l’aspetta chiede di restare in prigione, ma il direttore del carcere di Terminal Island, nonostante Manson abbia un fedina penale lunga diverse pagine dove non mancano stupri, rapine, truffe, aggressioni, sfruttamento della prostituzione e altre azioni degne di un grande criminale, non può trattenerlo. Continua a leggere…

La sacerdotessa del Flower Power

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Musica

Protagonista della Bay Area, Grace Slick è la front girl e vocalist dei Jefferson Airplane, gruppo che contribuisce a rinnovare radicalmente la scena rock californiana. La Slick, giovane, grintosa, intelligente, creativa e piena di talento, porta la corona di “sacerdotessa del flower power”, anche perché voce, fisico, carica sensuale e modi trasgressivi si prestano alla costruzione del mito. Con i Jefferson Airplane dà vita a una serie di dischi e concerti memorabili, dove la sua voce, dolce e aggressiva allo stesso tempo, rende inconfondibile un sound dalle tinte acide e psichedeliche. Stufa della carriera musicale, riesce a strappare un contratto di un milione di dollari per scrivere la sua biografia, Somebody To Love. Poi decide di dedicarsi anima e corpo a un vecchio hobby: la pittura (la copertina del primo album solista Manhole, del 1974, è un suo autoritratto). Nei quadri dipinge i volti dei suoi amici dell’epoca, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Jerry Garcia, Janis Joplin; illustra scene immaginifiche da Alice nel Paese delle Meraviglie e, nonostante da diversi anni risieda a Malibu, si diverte sempre a ritrarre particolari di San Francisco. Durante le mostre vende i suoi quadri a migliaia di dollari e, a chi le fa i complimenti per l’intramontabile bellezza, risponde: «A 64 anni nessuno può essere bello. Cerco soltanto di essere presentabile. E non fatemi foto: è una cosa che ho sempre odiato anche quando avevo più motivi di mostrarmi».

Il mistero degli Hippie

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca, Politica

C’è qualcosa di misterioso nel fenomeno del movimento hippie, qualcosa che è sempre sfuggito e che sociologi, politici, media, non sono mai riusciti a spiegare. Lo straordinario è come un movimento giovanile, durato poco più di tre anni, sia riuscito a far parlare di sé condizionando un’intera generazione, come se fosse durato un decennio; e che ancora oggi, quarant’anni dopo, riesca ancora ad affascinare. La sola spiegazione che sono riuscito a darmi di questo fenomeno è che debba il suo successo alla sua filosofia. Quello degli hippie, infatti, è stato l’unico movimento culturale che ha fondato il suo credo esclusivamente nella divulgazione della pace e dell’amore, senza aver mai abbracciato un’ideologia politica. Continua a leggere…

Con Obama tornerà un grande Paese?

Scritto da: luca  //  Categoria: Cinema, Costume, Musica, Spettacoli

Sono passati quarant’anni da quando, al Moma di New York, si proiettò l’anteprima di Easy Rider, film diretto da un esordiente Dennis Hopper e che, come nessun altro, è riuscito a immortalare il sogno hippie, quello cioè di attraversare gli Stati Uniti in moto alla ricerca della libertà. Nel film ci sono tutti gli ingredienti dell’ideologia del Movimento dei Figli dei fiori: oltre la ricerca della libertà, c’è la droga, il rock (splendida la colonna sonora scritta, tra gli altri, da Roger McGuinn e con brani degli Steppenwolf e di Jimi Hendrix), il concetto di amicizia. Infine lancia una moda, quella del chopper, le moto personalizzate con le forcelle lunghissime, la sella con lo schienale, il serbatoio coloratissimo. I protagonisti del film, Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson, altro non sono che dei cavalieri, con la moto per cavallo e la chitarra come fucile, che agiscono fuori dalla legge (trafficano droga) ma combattono il perbenismo e l’America bigotta. Continua a leggere…