La prima volta di Metropolis

Scritto da: luca  //  Categoria: Cinema, Spettacoli

metropolis_robotA Berlino, il 10 gennaio del 1927, viene proiettato per la prima volta Metropolis, capolavoro del regista austriaco Fritz Lang. Il film, muto, è considerato uno dei capisaldi dell’espressionismo cinematografico e ed universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno. Ha ispirato pellicole come Blade Runner e Brazil. La lavorazione del film durò diciannove mesi, e vennero prodotti oltre 600 mila metri di pellicola e vennero impiegate 36 mila comparse.l film è costruito come un’opera lirica divisa in tre parti: il “Prologo”, che dura per l’intera prima metà del film, seguito da un breve “Intermezzo”, e si conclude con “Furioso” che contiene le scene finali. Continua a leggere…

Dal cazzotto nacque il Bacio

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume

Finalmente qualcuno si è accorto di loro. E, come si fa con le cose importanti, vengono celebrati in una mostra. Stiamo parlando di loghi, o più comunemente “marchi”, semplici fregi, segni, disegni e immagini che hanno fatto non solo la storia dell’imprenditoria, ma anche quella d’Italia e che ci hanno accompagnato per tutto il Novecento, esposti a Castel Sant’Angelo, a Roma, all’interno della mostra Loghi d’Italia. Storie dell’arte di eccellere, fino al 25 gennaio. Alcuni loghi sono diventati famosi grazie a Carosello, alcuni per i testimonial, altri ancora per l’estrema creatività o un design particolarmente azzeccato, fatto sta che ciascuno di loro nasconde un segreto, sia esso industriale o personale, o una storia grazie alla quale l’oggetto o l’azienda, reclamizzata è stato trasformato in mito. La mostra, curata dall’architetto Cornelia Bujin per Innovarte, si propone come una narrazione, viva e interattiva, delle commistioni tra il mondo artistico-culturale e le principali aziende italiane, e abbraccia opere e i contributi artistici più disparati, dal lungometraggio di Bertolucci al documentario di Antonioni, dai Caroselli di Armando Testa agli interventi artistici di Wahrol e Dalì, dalle affiches di Depero, Dudovich e Carboni ai versi di D’Annunzio, Marinetti, Pasolini, dai progetti architettonici di Cucinella e Fuksas alle sculture di Palladino, senza dimenticare il design, con Sapper, Zanuso e Superstudio e molti altri. Continua a leggere…