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Costume
A partire dagli anni Cinquanta le ferrovie italiane combattono contro la concorrenza del trasporto su strada e, verso la fine del decennio, si comincia a pensare che – se si vuole vincere – occorre aumentare la velocità media dei treni. Circolano ancora, infatti, i vecchi locomotori trifase, tipo l’E550, che sviluppano una velocità massima di 50 Km/h, oppure locomotori Diesel, ancora in esercizio come littorine. Le buone intenzioni, però, restano sulla carta: negli anni Settanta a capo dei treni a lunga percorrenza c’è ancora la Tartaruga, la E444, locomotore progettato negli anni Sessanta. Continua a leggere…
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Musica
I primi anni Sessanta, per gli Stati Uniti, sono gli anni del conflitto Vietnam che sta spazzando via un’intera generazione, della Guerra Fredda, la minaccia di un mondo ignoto al di là della Cortina di Ferro, del maccartismo, combattuto con la ricerca persecutoria del nemico comunista all’interno dell’Università e del mondo culturale. Sono anni in cui va in crisi il movimento sindacale mentre l’economia è in espansione: si affermano le corporations del “complesso militare-industriale”, si espandono a velocità impressionante le grandi aree legate al pieno impiego dei settori di popolazione che la Depressione post bellica aveva colpito e costretto ad emigrare. Per gli americani si sta aprendo la prospettiva di una stabilità economica e l’ingresso in quella middle-class in cui, sempre di più, si identifica il cittadino medio. Continua a leggere…
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Cronaca,
Politica
Il primo marzo del 1968 a Roma, sulla collina della Facoltà di Architettura di Valle Giulia ai Parioli, gli studenti, per la prima volta, reagiscono alla violenza con la violenza: lanciano pietre, uova e oggetti ai poliziotti, ne incendiano gli automezzi, una vera e propria battaglia durata un giorno interno, durante la quale si affrontano 3000 studenti e 2000 agenti. C’è chi ha visto, in questo episodio, la nascita della componente violenta del Movimento che avrebbe portato, molti anni dopo, al terrorismo. In realtà si tratta di una reazione spontanea, estremamente disorganizzata, che ha successo solo perché la Polizia non si aspettava alcuna resistenza. Pier Paolo Pasolini, in quell’occasione, scrive Il Pci ai giovani, poesia in cui dichiara di simpatizzare con gli agenti perché «figli di poveri». Continua a leggere…
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Costume,
Cronaca,
Musica,
Politica
A fine aprile del 1966 il movimento Beat riesce ad affittare un terreno in via Ripamonti e nasce una tendopoli che il Corriere della Sera, in un articolo denuncia, battezza «Nuova Barbonia – abitata da – zazzeruti e anarcoidi senza famiglia». I barboni sono ragazzi scappati di casa, studenti, ex operai, pacifisti di tutto il mondo. Anche se non accade niente, gli articoli dei giornali sono una continua denuncia sugli scandali del campo; il Corriere pubblica un servizio col titolo «A Barbonia City c’è libertà di imparare tutti i peggior vizi: si diventa facilmente omosessuali e, ogni tanto, arriva la droga», Camilla Cederna, Umberto Eco e Giorgio Bocca sono le uniche “voci” a favore. Un giornalista de La Notte, infiltrato all’interno del campeggio travestito da hippie, scrive articoli tutti i giorni parlando di «ninfette tenere e spudorate» e «unioni sacrileghe». All’alba del 12 giugno la polizia, assistita dal Servizio immondizie domestiche del Comune di Milano, armata di lanciafiamme e manganelli fa irruzione nel campeggio e lo rade al suolo. Sulle ceneri del campeggio vengono sparsi quintali di disinfettante. Continua a leggere…
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Costume,
Politica
In Italia, all’inizio degli anni Sessanta i juke-box sono quindicimila; la radio dedica ai giovani un programma specifico dal titolo originale… La musica dei giovani; tv e giornali fanno serie inchieste che hanno per unico tema il mondo dei ragazzi. È nelle grandi città che si registra la prima vera svolta sociale e culturale del mondo giovanile: i ragazzi scappano di casa; si ribellano agli atteggiamenti autoritari di scuole e famiglie; si fanno crescere i capelli; indossano i blue-jeans.
Il regno incontrastato dei capelloni e del beat è il Piper Club di Roma in via Tagliamento, un locale totalmente nuovo nella concezione dello spazio di sala da ballo, con una grande pista centrale dalla quale si ergono pedane luminose e, su un lato, un palcoscenico. Il Piper viene inaugurato il 17 febbraio del 1965: è in assoluto il primo locale italiano ad offre musica beat dal vivo, happening e performance: mitica quella di Mario Schifano con le Stelle di Schifano (uno scimmiottamento di Andy Warhol e dei Velvet Underground), lo spettacolo comincia alle 22 e termina alle 5 del mattino! Sul palco del Piper nascono i cantanti beat italiani (Patty Pravo, Caterina Caselli, Rokes, Giganti) e ci passano gruppi del calibro dei Procol Harum e dei Pink Floyd. Tutto fila liscio fino al 1967, quando la polizia proibisce l’apertura pomeridiana del locale a causa delle lamentele dei genitori i cui figli trascurano lo studio per il ballo e la Chiesa, per non essere da meno, denuncia i pericoli dello “shake”, il ballo più in voga del momento: i movimenti sono provocanti e la penombra delle discoteche insidiose. Continua a leggere…
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Cronaca,
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Musica,
Spettacoli
Woodstock compie quarant’anni. Non è stato un semplice raduno rock, ma un evento che è passato alla storia per diversi motivi: ha cambiato la musica rock, ha fatto scoprire al mondo che esistevano i “giovani” come categoria sociale, perché ha riunito spontaneamente (in un’epoca in cui comunicare non era immediato come oggi) oltre mezzo milione di persone che condividevano gli stessi ideali. Quello nato come un semplice raduno rock è oggi sinonimo di pace, musica e contestazione.
Così nacque il megafestival Cittadina in stile coloniale, Woodstock si trova 100 miglia a Nord di New York ed è famosa nel mondo per il più grande evento controculturale. Gli organizzatori del megaconcerto sono quattro: Michael Lang, 23 anni, Artie Kornfeld, 25 anni, John Roberts, 23 anni, e Joel Rosemann, 25 anni: i primi due hanno l’idea, gli altri ci mettono il capitale. È l’inverno del 1969 quando i quattro s’incontrano perché Lang e Kornfeld rispondono a un annuncio, fatto pubblicare da Roberts e Rosemann sul New York Times, che dice: «Giovani dal capitale illimitato cercano idee e opportunità da finanziare». Il progetto che presentano Lang e Kornfield è quello di creare uno studio di registrazione unico al mondo, tecnicamente all’avanguardia, con tutte le comodità per i musicisti compresa la vista sul magnifico panorama delle Catskill Mountains di Woodstock. Per l’inaugurazione pensano a un concerto in piazza con i maggiori nomi del rock, Bob Dylan in testa. Continua a leggere…
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Costume,
Cronaca,
Musica
Charles Manson nel 1969 è il grande incubo americano. Nasce a Ciccinnati, città dell’Ohio, il 12 novembre del 1934, sua madre, Fathleen Maddox, è una ragazza di 16 anni che si prostituisce per la droga e l’alcol e ignora chi sia il padre di suo figlio. Charles sin da piccolo comincia a frequentare aule di tribunali e celle: a nove anni viene arrestato per furto e comincia a entrare e uscire dai riformatori di mezza America subendo ogni tipo di abuso. Nel marzo del 1967 viene rilasciato per decorrenza dei termini: ha 32 anni, ma non conosce il mondo perché la maggior parte della sua vita, oltre vent’anni, l’ha trascorsa dietro alle sbarre. Impaurito della libertà e del mondo che l’aspetta chiede di restare in prigione, ma il direttore del carcere di Terminal Island, nonostante Manson abbia un fedina penale lunga diverse pagine dove non mancano stupri, rapine, truffe, aggressioni, sfruttamento della prostituzione e altre azioni degne di un grande criminale, non può trattenerlo. Continua a leggere…
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Costume
Londra, autunno 1958. Alle 13 si ritrovano sei uomini per un pranzo di lavoro. A tavola si discute di affari ma, arrivati al dessert, i discorsi si fanno un po’ meno impegnati. Si parla di donne, motori, vacanze… Uno di loro è appena tornato dall’Italia, dalla Sardegna, che descrive come un paradiso terrestre. «Bisogna proteggere quella terra o l’edilizia la distruggerà e l’unico modo per farlo è comprarla. Per me, bastano 25.000 dollari a testa». Usciti dal ristorante i sei uomini si ripromettono di incontrarsi a breve per salvare quella splendida costa dell’isola italiana e creare un piccolo rifugio per vacanze ad uso privato. Pranzi e incontri proseguono fino al 1962 e, da piccolo rifugio privato, si arriva a pensare di destinare l’area a sviluppo turistico e si acquista il terreno. Continua a leggere…
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Costume,
Cronaca
Tanto belle quanto inutili. Sono la Raffaello e la Michelangelo, i due transatlantici gemelli, fiore all’occhiello della nostra marina: due navi stupende, varate agli inizi degli anni Sessanta, quando ormai per andare negli Stati Uniti i transatlantici non li usa più nessuno, visto che in sole 8 ore, e non i 8 giorni, ci arriva comodamente un aereo. Continua a leggere…
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Sport
Nino Benvenuti, istriano, è uno dei più grandi campioni nella storia del pugilato italiano. Dopo aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma nel 1960, passa al professionismo e nel 1965, davanti a 40mila persone allo stadio di San Siro di Milano, sfida Sandro Mazzinghi per la corona mondiale dei welter: è un evento memorabile per la portata della sfida in quanto Mazzinghi e Benvenuti dividono in due l’Italia della boxe, come fecero Coppi e Bartali nel ciclismo. Benvenuti vince e nel 1967 passa di categoria e conquista il titolo mondiale dei medi battento l’americano Emil Griffith nel Madison Square Garden di New York: è il primo italiano campione del mondo pesi Medi. Continua a leggere…