Gli Ottanta – L’Italia tra evasione e illusione

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Libri

La vedete questa cover a fianco? Bene, è il mio nuovo libro, sugli anni Ottanta, logico seguito dopo averne scritto uno sui Settanta. Si intitola Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione, anche questo è pubblicato da Bevivino Editore. Tra le pagine è riportata la cronaca, i fatti, le mode degli anni Ottanta. Un decennio complesso, per l’Italia, difficile e indecifrabile, vissuto dalla prima generazione post-ideologica; dove la leggerezza si contrappone alla pesantezza dei Settanta, dove l’evasione e il non-sense si sostituiscono all’impegno e alle ideologie. La cultura diventa usa e getta, si viaggia di più e si è convinti di essere moderni e cosmopoliti: in realtà si è un po’ naif, provinciali che imitano lo yuppismo americano. E poi i giovani: una generazione educata a colpi di telefilm, di musica d’evasione, che non si ribella più ma, anzi, sembra perfettamente allineata al sistema. All’invasione britannica di dark e metallari, l’Italia risponde con il Paninaro nostrano, teenager che ha come obiettivo il benessere a tutti i costi. Chi è nato in quegli anni non ha fatto la guerra, non ha partecipato a scontri di piazza, non ha vissuto il terrorismo, né votato per il referendum sull’aborto. Ma ha dovuto ben presto scontrarsi con il falso mito della leggerezza. Della prefazione scritta da  Claudio Cecchetto, uomo “Anni Ottanta” per eccellenza, si legge: «Ai posti di comando arrivavano i trentenni, facce nuove che occupavano i vertici nelle radio, nelle televisioni, nelle agenzie di pubblicità, nella moda (nella politica no perché di quella, allora, non fregava niente a nessuno). E l’Italia, guidata finalmente dai giovani si toglieva l’abito grigio per indossarne uno più colorato, più internazionale, magari scimmiottando un po’ gli inglesi e americani, ma sicuramente adottando un proprio e ben definito stile. L’Italia cambiava, e lo faceva divertendosi». Se devo essere sincero, a me gli anni Ottanta non sono mai piaciuti, ho sempre preferito di gran lunga il decennio precedente, i Settanta, nonostante la sua violenza e la sua pesantezza. Eppure, dopo ricerche e studi, devo ammettere che anche gli Ottanta hanno avuto, come si dice, “il loro perché”; non sono anni da buttare, anzi!. Leggere – il libro –  per credere.

Sanremo, da sessant’anni specchio d’Italia

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Musica, Spettacoli

Sanremo è il “grande evento” necessario e prestigioso, che riassume le trasformazioni del nostro Paese, le sue inerzie, le sue sedimentazioni culturali, sociali e politiche. In Italia la musica leggera è un bene di consumo popolare che, come pochi altri, riflette l’immagine che una società vuol dare di sé. E per questo motivo che il Festival si è trasformato rapidamente nello ” specchio dell’Italia”. Ogni anno dal suo palcoscenico si capisce lo stato del Paese, sotto tutti i punti di vista: sociale, politico, economico. Le coordinate le offrono le canzoni, i presentatori, le vallette, gli ospiti, l’arredamento, i vestiti. Tutto. Continua a leggere…

Musica tra svolte e trasformismi/3

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica, Spettacoli

ALBERTO CAMERINIAlberto Camerini Brasiliano d’origine, dopo aver collaborato nei dischi di Eugenio Finardi e Claudio Rocchi (ha un’abilità a suonare la chitarra fuori dalla norma) nel 1976 incide, per l’etichetta Cramps di Gianni Sassi, Cenerentola e il pane quotidiano. Nel 1978 esce Comici cosmetici, il suo lavoro migliore caratterizzato da ironia e creatività che riescono a fondersi nella politica e nell’impegno. All’inizio degli anni Ottanta Camerini lascia la Cramps, firma per la CBS e si affida alle cure “elettroniche” di Roberto Colombo che crea il personaggio dell’arlecchino robotico. Nei lavori successivi le ballate sudamericane degli inizi lasciano il posto a ritmi ska e reggae elettronici: scala le classifiche con Serenella, Skatenati, Sintonizzati con me, Rock’n’roll robot, e si aggiudica Dischi d’oro. Continua a leggere…

Musica tra svolte e trasformismi/2

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica, Spettacoli

franco_battiato361Franco Battiato – Studioso di musica classica elettronica, incide i primi dischi negli anni Settanta per la Bla Bla, etichetta sperimentale. Fetus, Pollution, Sulle corde di Aries, Clic, tutti lavori complessi di musica d’avanguardia. Nel 1977, con l’album L’Egitto prima delle sabbie vince il premio Stockhausen quel miglior composizione al pianoforte. Poi, coadiuvato dal maestro di violino Giusto Pio e dal manager discografico Angelo Carrara, decide di approdare alla forma canzone. Continua a leggere…

Musica tra svolte e trasformismi/1

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica

lucio_battistiLucio Battisti Alla fine degli anni Settanta Lucio Battisti è un monumento della canzone italiana: quasi tutti i suoi album hanno raggiunto la vetta della classifica e alcune sue canzoni sono considerate dei capolavori. Ma l’inossidabile sodalizio con Mogol, che ha garantito per quasi vent’anni una proficuità inimmaginabile, inizia a scricchiolare: Battisti è sempre più convinto di intraprendere nuove strade e ricercare nuove soluzioni creative. Il suo amore per la musica anglo-americana, cresce a dismisura; il successo, i soldi, il dominio delle hit-parade, non bastano più. Sente il bisogno di espandere ulteriormente i confini della propria arte, di entrare in contatto con altri universi musicali. Continua a leggere…

Il Pci chiude i battenti

Scritto da: luca  //  Categoria: Politica

Funerali_di_BerlinguerEnrico Berlinguer, storico segretario del Pci, viene colto da un ictus cerebrale il 7 giugno 1984, durante un comizio a Padova in occasione delle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Muore quattro giorni dopo. Ai funerali, che si svolgono a Roma in un assolato e caldissimo pomeriggio, partecipano poco meno di due milioni persone. Alla camera ardente, a rendere omaggio a un uomo politico nemico ma di cui stimava l’onestà e la correttezza, si presenta anche il segretario del Movimento sociale Giorgio Almirante. Alle elezioni, la settimana dopo, il Pci raggiunge il 33,3% e per la prima e unica volta sorpassa la Dc che ottiene il 33%. A fine mese il comitato centrale del partito elegge segretario Alessandro Natta che, nel suo discorso di investitura, chiarisce che ha una concezione meno solenne e più laica del ruolo del segretario. È un momento in cui il Partito si trova a fare i conti con una situazione generale in profondo movimento: sul fronte nazionale deve fare i conti con un continuo calo degli iscritti, sconfitte elettorali, la secca sconfitta al referendum sulla scala mobile voluto da Berlinguer e le crisi di molte giunte locali, amministrate col Psi. Continua a leggere…

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Libri, Media

Tra pochi giorni uscirà in tutte (tutte? magari!) le librerie la seconda edizione de I Settanta – Gli anni che cambiarono l’Italia. Cinque anni fa, quando è stato pubblicato la prima volta, mai e poi mai avrei pensato di riuscire a fare la “seconda” edizione di un mio libro. E invece, non si sa come sia potuto accadere,  la prima edizione è andata esaurita, e il mio editore – Francesco Bevivino – ha pensato così di riproporre questa nuova versione de I Settanta che avrà anche  il compito di aprire la strada trainare, lanciare il nuovo libro, Gli Ottanta – L’Italia tra evasione e illusione, in uscita a febbraio, con la prefazione di Claudio Cecchetto. Tornando ai Settanta, il libro racconta la cronaca di un decennio che ha segnato, in modo indelebile, la storia del nostro Paese. Sono stati gli anni del terrorismo, della legge sul divorzio e sull’aborto, degli scontri di piazza e della crisi, sono nate le domeniche a piedi e le targhe alterne, le tv e le radio private. Anni in cui la generazione dei ventenni faceva domande alle quali, spesso, non veniva data risposta Perché erano domande scomode o perché, a quella generazione, non era consentito farle. Oggi, a distanza di quarant’anni, molte pagine degli Anni Settanta sono ancora d’attualità: il processo di piazza Fontana, il massacro del Circeo, l’omicidio di Pasolini, il rapimento di Aldo Moro, le gesta di Vallanzasca, la tv a colori e quella di Berlusconi… Sempre più spesso capita di guardare indietro, verso quegli anni, forse per cercare un ragionamento oppure per trovare la forza di uscire dall’ovatta che sembra foderare questo primo decennio del nuovo secolo.

Questa edizione si avvale di una nuova prefazione scritta da Claudio Rocchi, cantautore milanese simbolo di quel periodo, nuovi capitoli, illustrazioni e diversi aggiornamenti.

Dalla prefazione di Claudio Rocchi: «I più dormivano sonni di beata ignoranza cullati da anestetici in bianco e nero televisivo, epidermidi celate, democrazie cattoliche, sogni di plastica narcotizzanti. Poi, all’improvviso, l’onda lunga di uno tsunami trasversale ha travolto e inondato, spazzato via e distrutto, ucciso e trasformato il Vecchio Mondo».

Ambasciatori della Dance Made in Italy

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica

raf-self-control-singleOra è un momento buio, dove si spopola solo in Sudamerica (grazie a Laura Pausini) e in Germania (con Gianna Nannini e Zucchero): ma una trentina di anni fa i cantanti italiani scalavano le classifiche di tutto il mondo, Usa e Inghilterra comprese. Su tutti c’è il caso anomalo di Raf. Raffaele Riefoli, foggiano d’origine, agli inizio degli anni Ottanta vive a Londra. Nel 1984 riesce a ottenere un contratto con una casa discografica Francese, la Carrere, è incide un singolo, in lingua inglese: Self Control. Pochi mesi dopo l’uscita, grazie al tam tam radiofonico, è in vetta alle classifica di mezza Europa e, dopo, raggiunge il primo posto anche negli Stati Uniti. Continua a leggere…

La chiacchiera fa spettacolo

Scritto da: luca  //  Categoria: Politica, Spettacoli

FOTO_19Il 14 settembre 1982, su Retequattro, ancora di proprietà della Mondadori, va in onda per la prima volta il Maurizio Costanzo Show che a tutt’oggi, con 4.373 puntate, è il talk show più longevo d’Italia. Con questo show Costanzo porta a termine un percorso cominciato nel 1976 con Bontà loro, e proseguito con Acquario e Grand’Italia, che pone la conversazione al centro dello spettacolo. Questa volta, però, sul palco non chiama solo ospiti famosi, trovano il loro momento di celebrità anche gente comune, che ha qualcosa da raccontare o da denunciare. Continua a leggere…

La Mela che fa tendenza

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Libri

16_mesi_smemo_agendaL’agenda Smemoranda, o confidenzialmente Smemo, è un fenomeno di costume degli anni Ottanta. La prima è del 1979, dura 16 mesi, è nera e in copertina ha semplicemente disegnata una mela verde, nelle pagine al posto delle righe ci sono i quadretti (una novità) e costa 2.500 lire. È un po’ agenda e un po’ diario, come spiegano gli editori, ma è anche una sorta di rivista annuale. Ogni anno, infatti, l’agenda si ispira a un tema (dall’ecologia a Garibaldi, dall’amore al Giallo, passando per le Americhe, il sogno e l’utopia, il Made in Italy…) trattato e sviscerato nelle  sue pagine con articoli, opinioni, saggi, notizie, poesie, canzoni, quiz, disegni, vignette. La scelta editoriale, spesso in controtendenza rispetto ai punti di vista conservatori della società, assicura un largo successo soprattutto nelle giovani generazioni, ma non mancano polemiche e critiche per la sua connotazione (atipica per un’agenda prettamente scolastica) di ‘pubblicazione di sinistra’ (effettivamente vi sono molti autori e vignettisti vicini a tale parte politica). I due curatori, ideatori, editori, Gino & Michele, hanno coinvolto le maggiori firme tra i comici, i disegnatori satirici italiani, ma anche personalità di ogni campo come sportivi, medici, attori, scienziati, professori, registi, poeti. Tra questi Lella Costa, Enzo Jannacci, Emanuele Pirella, Setfano Benni, la redazione di Radio Popolare, Ugo Volli, Enzo Gentile, Paolo Guzzanti, Ivan Della Mea, Natalia Aspesi, Michele Serra, Altan, Ellekappa, Sergio Staino, Morando Morandini, Licia Granello, Gianni Mura, Lucio Dalla, Fabio Treves, Daniela Hamaui, Ivano G. Casamonti, Enzo Braschi, Maurizio Porro, Giuliano, Disegni & Caviglia, Lorenzo Beccati, Carlo Castellaneta, Sergio Ferrentino, Stefano Bartezzaghi, Leopoldo Mastelloni, Gianni Morandi, Dario Fo, Mariangela Melato, i Gemelli Ruggeri, Milva, Viviana Kasman, Cemak, Vauro, Angese, Contemori, Ombretta Colli, Giorgio Gaber, Sandro Luporini, Giorgio Strehler, Italo Cucci, Fulvio Collovati, Livia Cerini, Laura Asnaghi.