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Costume,
Cronaca
Grazie all’Alta Velocità tra un mese, dal 14 dicembre, sarà possibile percorrere la tratta Roma-Milano in 3 ore e 30 e la Bologna-Milano in 65 minuti. A portarci sarà il Frecciarossa, un treno tutto nuovo color rosso e argento. Ne partirà uno ogni quarto d’ora nelle ore di punta e viaggerà a 300 chilometri all’ora; un supertreno che farà diretta concorrenza all’aereo, tanto che – per mettere le cose in chiaro – le Fs hanno coniato il motto: «Per viaggiare veloce non serve volare».
Quarant’anni fa, invece, a farci sognare era il Settebello. Continua a leggere…
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Costume,
Cronaca,
Politica
È stata la macchina per scrivere più venduta, utilizzata e amata d’Italia. Progettata nel 1950 da Giuseppe Beccio e disegnata Marcello Nizzoli per la Olivetti, la Lettera 22 diventa presto l’amica insostituibile per grandi e piccoli scrittori. Forma semplice e minimalista, spigoli arrotondati, meccanica robusta, leggera e compatta, facile da trasportare (la prima custodia era di cartone, poi sostituita con una più elegante, in similpelle con cerniera) è il prototipo della macchina per scrivere portatile. Concepita mentre il Paese è impegnato nella ricostruzione post-bellica, è adottata soprattutto dai giornalisti, che ne apprezzano la leggerezza e la possibilità di appoggiarla verticalmente sul tavolo, in modo da far spazio sulla scrivania. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Costume
Cinquant’anni fa un pasticcere di Barcellona ha rivoluzionato il mondo delle caramelle. È stato Enric Bernat che nel 1958 decise di convertire l’azienda di famiglia in una fabbrica di lecca lecca. Al geniale pasticcere basta appostarsi di fronte a una scuola elementare e guardare i bambini alle prese con le caramelle per capire che per i piccoli consumatori sono complicate da scartare, perché spesso sfuggono dalle mani, e scomode da mangiare, visto che prima di portarle alla bocca si appiccicano alle mani. E poi, particolare non trascurabile, sono piccole e finiscono subito. E così a Enric viene in mente di produrre una caramella “maxi” che si porta alla bocca impugnando un bastoncino e decide, di chiamarla Gol. Continua a leggere…
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Musica,
Spettacoli
Mina festeggia le nozze d’oro con lo spettacolo e mi auguro venga festeggiata a dovere. Perché è la più grande. Ha cominciato la sua carriera artistica il 23 settembre del 1958, a diciotto anni, bellissima, cantando sul palco del La Bussola di Marina di Pietrasanta, locale indissolubilmente legato a lei, la canzone Un’anima tra le mani, con una grinta e una presenza scenica inusuale per l’epoca, guardando il pubblico dritto negli occhi, indossando vestitini cortissimi che mettevano in bella mostra un paio di gambe infinite. Una rivoluzionaria . Cremonese, di buona famiglia, soprannominata subito “la tigre”, Mina Mazzini è una cantante immensa, una donna intelligente, che ha saputo gestire al meglio la sua carriera anche in momenti veramente difficili, un personaggio che ha rappresentato una vera e propria evoluzione del costume sociale italiano, soprattutto nei confronti della figura femminile, spesso giudicata esclusivamente da un punto di vista cattolico e piccolo-borghese. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Costume
Ovvero, quando fare l’hostess era un privilegio. Girare il mondo, strapagata e, magari, incontrare e sposare un principe di qualche emirato. Un sogno che, per molte ragazze, si era trasformato in realtà facendo la hostess. Le prime sono comparse all’inizio degli anni Cinquanta, quando servendo i passeggeri a bordo degli aerei non si era considerate delle cameriere. A loro era richiesta, oltre la bella presenza e la conoscenza delle lingue, anche l’emancipazione da un’Italia che non vedeva di buon occhio una donna che lavorava, men che meno a contatto con il pubblico e all’estero. Continua a leggere…
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Costume,
Cronaca
L’Autostrada del Sole è un po’ uno dei simboli dell’unità nazionale. Fortemente voluta dal governo negli anni Cinquanta per contribuire al rilancio dell’economia, ha contribuito a cambiare la fisionomia e il costume del nostro Paese: prima della sua costruzione i camion per andare da Napoli a Milano impiegavano due giorni di viaggio. La posa della prima pietra risale al 27 maggio del 1956: la cerimonia si svolge a San Donato Milanese alla presenza del presidente della Repubblica Gronchi e dell’Arcivescovo di Milano Montini, futuro papa Paolo VI, davanti a cento metri di autostrada fasulla, che in realtà nascondono che non si sa né dove si va né, tanto meno, quando finirà: si lavora ‘a vista’, senza un progetto definito. Continua a leggere…