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	<title>Retrovisore &#124; un sito di Luca Pollini &#187; Abba</title>
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		<title>La rivoluzione in 12 cm</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 15:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 17 agosto 1982 nel mondo della musica leggera vive una vera e propria rivoluzione: si decreta la morta del vinile a favore del compact disc. Da quel giorno il CD diventa ufficialmente il supporto del futuro, decisione presa in comune accordo tra il presidente della Philips Audio, Joop Van Tilburg, e il capo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-776" title="cdrom" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2009/09/cdrom-150x150.jpg" alt="cdrom" width="150" height="150" />Il 17 agosto 1982 nel mondo della musica leggera vive una vera e propria rivoluzione: si decreta la morta del vinile a favore del compact disc. Da quel giorno il CD diventa ufficialmente il supporto del futuro, decisione presa in comune accordo tra il presidente della Philips Audio, Joop Van Tilburg, e il capo della Sony, Akio Morita, le due multinazionali che controllano il mondo dell’elettronica di consumo.</p>
<p>Il primo obiettivo è quello di creare un disco capace di contenere un’ora di musica. <span id="more-775"></span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-777" title="cd-the-visitors-1981" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2009/09/cd-the-visitors-1981-150x150.jpg" alt="cd-the-visitors-1981" width="150" height="150" />Ben presto, però, l’idea originale viene rivista e si opta per un modello del diametro di dodici centimetri con una capienza di 74 minuti, formato in grado di supportare la lunghezza del pezzo per eccellenza, la Nona Sinfonia di Beethoven. Il primo cd prodotto in assoluto è <em>The Visitors</em> degli Abba, viene alla luce nello stabilimento della Royal Philips Electronics di Langenhagen, in Germania. Da allora ne sono stati venduti più di duecento miliardi. I primi cd sono venduti in Giappone dal novembre del 1982, con un catalogo di 150 titoli; poi è la volta dei mercati statunitensi ed europei. Sicuramente Van Tilburg e Morita non immaginavano che il cd sarebbe diventato lo strumento base di trasporto e archiviazione dei dati dei computer. Il progresso avanza e il compact disc, dopo aver festeggiato il suo primo quarto di secolo, comincia già a dare segni di vecchiaia: il download digitale lo sta lentamente detronizzando, complice l’interesse calante per il formato album a favore della singola hit o della compilation.</p>
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		<title>Leggenda svedese</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 08:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2008/10/abba.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-311" title="abba" src="http://www.retrovisore.net/wp-content/uploads/2008/10/abba-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ancora oggi non si capisce bene come possa essere successo, eppure bisogna inchinarsi davanti all’evidenza: gli <strong><a href="http://www.abbasite.com" target="_blank">Abba</a></strong> sono diventati una leggenda, lo conferma – ma non c’era bisogno &#8211; anche il successo del film <em>Mamma Mia</em>, tratto dal musical sulla loro carriera, che da anni sta girando per il mondo, e l’attesa inaugurazione del museo, interamente dedicato alla loro attività, che aprirà i battenti a Stoccoloma tra pochi mesi. I quattro svedesi sorridenti che in dieci anni, dal 1972 al 1982, hanno riempito le classifiche di tutto il mondo con motivetti orecchiabili, stanno così vivendo una seconda giovinezza. <span id="more-310"></span>È il 1974 quando la band, composta da due coppie svedesi (A per Agnetha, B per Benny, B per Bjorn e A per Anni-Frid) escono dalla Scandinavia per conquistare il mercato mondiale con <em>Waterloo</em><span>, canzone grazie alla quale vincono l’Eurofestival dove si presentano sul palco vestiti nientemeno che da Napoleone. È l’apoteosi del kitsch, eppure piacciono ovunque. Da allora non passa anno che non sfornino un hit: </span><em>Sos</em><span>; </span><em>Money Money Money</em><span>; </span><em>Knowing Me Knowing You</em><span>, </span><em>Fernando</em><span>… Vengono addirittura invitati a cantare al ricevimento delle nozze reali svedesi: loro, come regalo, confezionano una canzone su misura, </span><em>Dancing Queen</em><span>. I critici classificano la loro musica «pop per famiglie», loro si presentano sempre sorridenti, rassicuranti, puliti, perfetti. Poi, verso la fine degli anni Ottanta, si separano in tutti i sensi: familiari (le due coppie scoppiano) e professionali, ma un paio di anni fa spiazzano tutti: si riuniscono per beneficienza, vendono all’asta alcuni loro oggetti e il ricavato lo devolvono a un’associazione in difesa degli omosessuali. Da non credere.</span></p>
<p><!--EndFragment--><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SuB8xWeA59I&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/SuB8xWeA59I&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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