<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Un cavallo pazzo nell&#039;Arena di Milano</title>
	<atom:link href="http://www.retrovisore.net/sport/un-cavallo-pazzo-dellarena-di-milano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.retrovisore.net/sport/un-cavallo-pazzo-dellarena-di-milano/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Jan 2012 12:16:06 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: snaporaz</title>
		<link>http://www.retrovisore.net/sport/un-cavallo-pazzo-dellarena-di-milano/comment-page-1/#comment-49</link>
		<dc:creator>snaporaz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 09:16:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.retrovisore.net/?p=667#comment-49</guid>
		<description>Dal cavallo pazzo al &quot;caballo&quot; e basta. Due anni dopo March, arriva Alberto Juantorena, che gli toglie il record e che avrà una carriera strepitosa, al contrario del nostro. Fiasconaro è un altro degli esempi di come l&#039;Italia non abbia curato lo sport in qugli anni (e anche dopo...). Strappato al rugby e al Sudafrica, italianizzato in fretta (come Mulligan nel tennis) Fiasconaro si dimostrò subito più che pazzo un cavallo vincente. Da spremere, quindi, senza far crescere una scuola attorno al campione (quello sì che sarebbe stato costoso) e senza pensare alla continuità della specie... dei cavalli. Per fortuna, poche stagioni dopo, sarebbero arrivati altri due &quot;isolati&quot;, Pietro Mennea e Sara Simeoni. Come lo sci (valanga azzurra), come il tennis (Panatta e i suoi panattini), anche l&#039;atletica sembrava vivere una stagione d&#039;oro, con ragazzi e ragazze alla ricerca di campi d&#039;allenamento per emulare i campioni. Poi, esaurita la vena d&#039;oro, tutti a casa, seduti davanti alla tv. Per lo sport praticato, c&#039;è sempre tempo, domani, chissà. E lui, il cavallo pazzo? Corri, uomo, corri. E rovinati i tendini per la patria, che te ne sarà grata. O no? No. Gli infortuni si moltiplicano e di Fiasconaro resta il ricordo. Parte e torna in Sudafrica. A noi resta il vecchio record che, essendo vivo anche in epoca di internet, dimostra quanto poco  si sia costruito su un campione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal cavallo pazzo al &#8220;caballo&#8221; e basta. Due anni dopo March, arriva Alberto Juantorena, che gli toglie il record e che avrà una carriera strepitosa, al contrario del nostro. Fiasconaro è un altro degli esempi di come l&#8217;Italia non abbia curato lo sport in qugli anni (e anche dopo&#8230;). Strappato al rugby e al Sudafrica, italianizzato in fretta (come Mulligan nel tennis) Fiasconaro si dimostrò subito più che pazzo un cavallo vincente. Da spremere, quindi, senza far crescere una scuola attorno al campione (quello sì che sarebbe stato costoso) e senza pensare alla continuità della specie&#8230; dei cavalli. Per fortuna, poche stagioni dopo, sarebbero arrivati altri due &#8220;isolati&#8221;, Pietro Mennea e Sara Simeoni. Come lo sci (valanga azzurra), come il tennis (Panatta e i suoi panattini), anche l&#8217;atletica sembrava vivere una stagione d&#8217;oro, con ragazzi e ragazze alla ricerca di campi d&#8217;allenamento per emulare i campioni. Poi, esaurita la vena d&#8217;oro, tutti a casa, seduti davanti alla tv. Per lo sport praticato, c&#8217;è sempre tempo, domani, chissà. E lui, il cavallo pazzo? Corri, uomo, corri. E rovinati i tendini per la patria, che te ne sarà grata. O no? No. Gli infortuni si moltiplicano e di Fiasconaro resta il ricordo. Parte e torna in Sudafrica. A noi resta il vecchio record che, essendo vivo anche in epoca di internet, dimostra quanto poco  si sia costruito su un campione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

