Azzurra, la barca che ci ha fatto amare la vela

azzurra_articoloLa vela, da sempre considerato sport solo per pochi appassionati, diventa popolare nel 1983 quando nelle acque di Newport, negli Stati Uniti, Azzurra partecipa all’America’s Cup. Fino ad allora la maggior parte degli italiani sapevano poco di vela e nessuno – che non fosse un uomo di mare – aveva mai sentito parlare di boma, spinnaker, randa e genoa. Ma Azzurra, barca dai colori del cielo, ci fa sognare come non mai e la gente, che l’anno prima ha provato la gioia di una vittoria ai Mondiali di calcio in Spagna, vive l’avventura di Newport con entusiasmo e un tifo quasi calcistico.

Il nostro primo approccio con la Coppa America risale al 1962 quando Gianni Agnelli chiede informazioni sul trofeo all’amico John Kennedy: «Lascia stare – gli dice il presidente Usa – non siete ancora pronti». E dopo un purgatorio durato quasi vent’anni lo stesso Avvocato con l’Aga Kahn e 17 imprese italiane finanziano la prima spedizione: budget due miliardi e mezzo di lire; progetto commissionato ad Andrea Vallicelli; reclutamento dell’equipaggio affidato a Cino Ricci e il timone consegnato alle mani salde di Mauro Pellaschier. C’è tutto, manca solo il nome. «La chiamiamo Azzurra» propone Luca di Montezemolo. E a Newport, tra lo stupore generale, la matricola Azzurra si comporta più che onorevolmente: su sette sfidanti si piazza terza ed è l’unica, durante le regate della Vuitton Cup, il torneo riservato agli sfidanti, che riesce a battere Australia II, barca che strapperà la Coppa agli americani che detenevano da 132 anni.azzurraDa allora Azzurra ha avuto molte sorelle che hanno tentano l’avventura in Coppa America. La prima è Italia, che – assieme ad Azzurra – partecipa all’edizione del 1987 a Perth; poi c’è l’indimenticato Moro di Venezia voluto da Raul Gardini e vincitore della Louis Vuitton Cup nel 1992, che cede in finale ad America3. Nel 2000 ecco un’altra barca che entra nella leggenda: Luna Rossa, anche lei vincitrice della Louis Vuitton e sconfitta nella finale per il trofeo da New Zealand. Nel 2003 l’Italia schiera Luna Rossa e Mascalzone Latino; alle due, nell’edizione del 2007 a Valencia, si aggiunge il team di +39. E in quest’ultima edizione, quella folle con i catamarani, è sempre Luna Rossa a difendere i nostri colori. La vela di Azzurra è lontana anni luce da quella dei catamarani che hanno sfrecciato nella baia di San Francisco in questa edizione, sembra uno scafo d’epoca. Ma per rivivere le emozioni che ci ha regalato basta passeggiare sulla banchina di Porto Cervo dove da questa estate la barca fa bella mostra di sé, ricordando a tutti che fu lei a insegnarci la passione per la vela.

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