Scritto da: luca // Categoria:
Costume,
Cronaca,
Sport
È stata la compagna della domenica preferita dagli italiani: raramente baciata o accarezzata, quasi sempre strapazzata, insultata o fatta a pezzi. Ma tant’è, la settimana dopo si voleva ancora passare la domenica in sua compagnia. La schedina del Totocalcio ha accompagnato l’Italia e gli italiani alla rinascita, a sogni milionari: un azzardo innocuo che negli anni Cinquanta infiamma un popolo distrutto dalla guerra ma pronto a scommettere. Così, in pochi anni, la crescita del montepremi cresce rapidamente, quasi come l’industria, il reddito medio e le strade. Il Totocalcio diventa una sorta di emblema del miracolo economico di un Paese ferito a pronto a rialzarsi. È il 1946, l’anno del referendum “monarchia-repubblica”. L’Italia si lecca le ferite di una lunga guerra: circolano pochissime automobili, la maggior parte viaggia in treno, stipati in carrozze di terza classe, e non sono pochi quelli che non sanno se, a fine giornata, riescono a cenare. Senza quella povertà non si capirebbe l’imminente trionfo del nuovo gioco popolare creato da un giornalista, Massimo Della Pergola, aiutato da due suoi colleghi, Fabio Jegher e Geo Molo, inventano “la schedina Sisal”, concorso a premi legato al campionato di calcio che, tra mille difficoltà logistiche, si apprestava a ricominciare con la serie A divisa in due gironi, uno al Nord, l’altro al Sud. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Costume,
Sport
Nasce in sordina nel 1909 il primo Giro d’Italia tra le strade polverose, praticamente deserte e con biciclette che pesano decine di chili. Si parte da Milano, da piazzale Loreto, il 13 maggio, in piena notte: alle 2,53 si muovono i 127 corridori che devono percorrere 2448 chilometri. L’arrivo, dopo 8 tappe (con arrivi a Bologna, Chieti, Napoli, Roma, Firenze, Genova e Torino) è previsto sempre a Milano, in piazza Castello. Prima della partenza tutti i corridori sono fotografati in modo che non vi siano dubbi sulla loro identità all’arrivo; le notizie relative alla corsa vengono diffuse tramite dispacci telegrafici che l’organizzazione espone per informare le squadre e gli allenatori degli sportivi, nonché i tifosi interessati. La classifica generale, a quell’epoca a punti, vede trionfare Luigi Ganna (nella foto) che riceve 5.325 lire, quota destinata al vincitore da un montepremi totale di 25.000 lire. Si dice che, intervistato all’arrivo, il vincitore – alla domanda su cosa si prova ad aver vinto una gara così impegnativa e importante – abbia dichiarato: «Me brüsa tanto el cü».
Scritto da: luca // Categoria:
Sport
L’estate del 1984 è quella della follia calcistica: il Napoli acquista Maradona per una cifra record di oltre 13 miliardi di lire e fa sognare un’intera regione; l’Inter si rafforza con Rummenigge; Socratès, centravanti nazionale brasiliano, arriva alla Fiorentina; Junior, altro nazionale brasiliano, passa al Torino; la Sampdoria, con Souness; e il Milan, con Wilkins e Hateley, puntano sugli inglesi. Anche sul fronte interno ci sono colpi di mercato notevoli: dopo dieci anni Di Bartolomei lascia la Roma per il Milan; così come Gentile la Juve per la Fiorentina; la Sampdoria oltre a Beccalossi si assicura uno dei giovani italiani più promettenti, Gianluca Vialli. Alla prima giornata tutti gli occhi sono puntati sullo Stadio Bentegodi di Verona dove Maradona fa il suo esordio con Napoli: vince a sorpresa la squadra di casa allenata da Osvaldo Bagnoli, 3-1. Sorpresa? Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Cronaca,
Sport
È il 1929: a Bologna, una sera di un piovoso ottobre, Enzo Ferrari partecipa a una cena organizzata dall’Automobile Club, per festeggiare Baconin (Umberto) Borzacchini che, al volante di una Maserati, ha appena conquistato il record del Mondo sui dieci chilometri. A tavola, si parla di corse, auto e piloti. E quella sera a Ferrari viene l’idea di fondare una scuderia per far correre i clienti facoltosi con vetture sportive Alfa Romeo, auto per la quale il giovane ingegnere di Maranello (ha trent’anni) aveva corso per diversi anni e per la quale ora era diventato rappresentante alla vendita per le regioni Emilia e Marche. La neonata Scuderia Ferrari debutta ufficialmente nelle corse automobilistiche il 12 e 13 aprile 1930 durante la IV Mille Miglia. Siccome al via ci sono anche della Alfa Romeo ufficiali (cioè preparate direttamente dalla casa di Arese) Ferrari distingue le “sue” macchine facendo applicare il cavallino rampante sul cofano. Il binomio sportivo Scuderia Ferrari-Alfa Romeo dura fino al 1939, quando Ferrari, liquidato dalla Casa milanese dopo anni di sodalizio, investe la liquidazione nell’acquisto del Fondo Cavani in località Maranello, sede della sua futura fabbrica che, dal 1943 in poi, si chiamerà semplicemente Ferrari.
Scritto da: luca // Categoria:
Costume,
Sport
Nel 1982, in Papua Nuova Guinea, si svolge la prima edizione internazionale del Camel Trophy, una delle più dure competizioni per fuoristrada del mondo. È organizzata della Camel con la collaborazione della Land Rover, che fornisce le vetture. È più che un raid automobilistico, è una vera avventura dove è in gioco la sopravvivenza dei mezzi e l’incolumità fisica degli equipaggi. I percorsi, tracciati sempre nei luoghi più impervi della Terra (le prime edizioni si corrono in Zaire, Borneo, Australia, Madagascar, Sulawesi e Amazzonia, e si registrano tre vittorie di equipaggi italiani), presentano sempre trappole e imprevisti: il convoglio, una decina di equipaggi di nazionalità diverse, è sempre messo a dura prova da strade impervie, con temperature che vanno dai 45 gradi ai dieci sotto zero. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Media,
Spettacoli,
Sport
La sera del 1° settembre 1980, alle 22,45, debutta, su Raitre, una nuova trasmissione: “Il Processo del lunedì” di Aldo Biscardi. Il conduttore è Enrico Ameri, “prima voce” della trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”, e Novella Calligaris. In regia c’è Aldo Biscardi, giornalista sportivo e ideatore della stessa trasmissione, una sorta di talk show che analizza gli avvenimenti sportivi della domenica grazie agli interventi di protagonisti, politici e opinionisti. Dopo aver alternato diversi conduttori, nel 1983 Biscardi decide di presentare lui la trasmissione. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Sport
Non è un italiano purosangue (è nato in Sudafrica a Città del Capo) e nemmeno un corridore puro (ha comiciato la carriera giocando a rugby): eppure Marcello Fiasconaro è stato soprannominato Cavallo Pazzo, per il suo modo di correre istintivo, con poca tecnica e tanto cuore. Nato in Sudafrica da genitori italiani, a vent’anni si trasferisce in Italia. Appena arrivato a Roma scopre che il rugby in Italia non è uno popolare quanto a Città del Capo e, tanto per praticare uno sport, la scelta cade sull’atletica. Pochi mesi di allenamenti e diventa primatista italiano sui 400 m e 800 m. Un anno dopo, nel 1972, stabilisce il primato mondiale indoor dei 400 con 46”1. Poi, fallisce la sua grande occasione: un infortunio al tendine di Achille gli impedisce di partecipare alle Olimpiadi di Monaco. Passato agli 800 m, il 27 giugno del 1973 batte il record mondiale sulla pista dell’Arena di Milano, correndo contro i più forti specialisti e disputando una gara memorabile, in testa dal primo all’ultimo metro, su una delle piste più penalizzanti del mondo. Nonostante la sua carriera sia sempre stata ostacolata da infortuni, March (come lo chiamano i compagni di nazionale) conquista 5 titoli italiani e batte 8 record nazionali. Dopo un ennesimo infortunio decide di appendere la scarpette al chiodo. Rientra in Sudafrica e torna al primo amore, il rugby. Il tempo di 1’43”7, di quella magica notte milanese, è ancora oggi record italiano da battere, il più duraturo della nostra atletica leggera.
Scritto da: luca // Categoria:
Sport
Oggi è finito in B, mestamente. Anzi: volgarmente, con un rissa in campo contro i giocatori del Genoa perché… …perché hanno vinto una partita inutile (per il Genoa). Comunque, speriamo tutti che risalga nella massima serie; risalga velocemente, perché il Torino (e non solo quello “Grande”) è un po’ nel cuore di tutti gli italiani sportivi (Juventini esclusi, ovvio). Ora dovrebbero cambiare i vertici, direttori sportivi e allenatore. Magari puntando a un giovane, come quello che arrivò nell’estate del 1975, un tecnico pieno di idee e aperto alle novità che fa del calcio, e del suo meticoloso studio, una specie di scienza: Gigi Radice. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Sport
Nino Benvenuti, istriano, è uno dei più grandi campioni nella storia del pugilato italiano. Dopo aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma nel 1960, passa al professionismo e nel 1965, davanti a 40mila persone allo stadio di San Siro di Milano, sfida Sandro Mazzinghi per la corona mondiale dei welter: è un evento memorabile per la portata della sfida in quanto Mazzinghi e Benvenuti dividono in due l’Italia della boxe, come fecero Coppi e Bartali nel ciclismo. Benvenuti vince e nel 1967 passa di categoria e conquista il titolo mondiale dei medi battento l’americano Emil Griffith nel Madison Square Garden di New York: è il primo italiano campione del mondo pesi Medi. Continua a leggere…
Scritto da: luca // Categoria:
Costume,
Sport
Sessant’anni fa, in Inghilterra, di coperte militari ce n’erano tante, la guerra era appena finita e non si sapeva bene cosa fare. E così, a Peter Adolph, un soldato tifoso dei Queen Park Rangers, venne l’idea di trasformarla in un campo di calcio. Verde era verde, con un gessetto bianco tracciò le righe, i giocatori erano pezzetti di cartone incollati su un piedistallo di gomma e la palla era un galleggiante da pesca di sughero. E iniziò a giocare con ex commilitone. Pochi mesi dopo, con qualche piccola modifica, Adolph si presentò all’ufficio brevetti: chiese di registrare il suo gioco con il nome di Hobby, non glielo permisero perché troppo generico, e così scelse Subbuteo. Continua a leggere…