Oggetti smarriti

Oggetti smarriti, oggetti perduti, oggetti amati e dimenticati. Osserviamo l’evanescenza degli oggetti, il momento in cui iniziano entrare in quel viale del tramonto che li spingerà a sparire, senza che ce ne accorgiamo. Alcuni hanno segnato intere generazioni, altri sono passati come una nuvola sospinta dal vento. Il libro indaga in una sorta twilight zone dove gli oggetti non sono ancora spariti ma potrebbero farlo, mentre altri, misteriosamente, sono tornati in vita, magari una vita diversa. È un piccolo catalogo degli oggetti smarriti, che non vuole essere esaustivo, che non vuole abbracciare il mondo infinito degli oggetti; un campo questo che riguarda il design, quanto gli studi sociali e il costume. La cultura materiale ormai fa più storia della Storia e noi vogliamo semplicemente esercitare la memoria: fare sì che ci si accorga che la lista dei “carissimi estinti” si sta allungando e che di pari passo qualcosa nella nostra vita sta cambiando.

SI parla di un centinaio di oggetti ancora in uso o scomparsi da poco, di cui raccontiamo la storia, il fulgore e il lento disapparire, divisi in “cari estinti”, “a fine corsa” e “resuscitati” che distinguono tra elementi che già non sono più in circolazione (la carta carbone o il pennino e il calamaio), tra altri che lottano per sopravvivere (i fazzoletti di stoffa e i motori Diesel) e altri ancora che stanno vivendo una seconda giovinezza (monopattino, fantascienza).

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