28 apr.

Si torna a suonare grazie ai Police

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica, Spettacoli

È il 1980: l’Italia è in astinenza di musica dal vivo, una stagione iniziata verso la metà degli anni Settanta, fatta di contestazioni ai concerti, scontri, autoriduzioni. Gli artisti, anche quelli più “impegnati” politicamente, sono vittime di veri e propri “processi” politici da parte di gruppi che si definiscono “autonomi” che li accusano di essersi venduti allo spettacolo capitalista. Non c’è concerto dove gli autonomi non riescano a interrompere lo spettacolo: sfondano i cancelli, si scontrano con le forze dell’ordine e raggiungono il palco. Il clou si tocca proprio a Milano, all’Arena Civica, quando viene una molotov lanciata sul palco dove si sta esibendo Carlos Santana. Nei primi mesi del 1980 Punto Rosso, un’organizzazione di spettacoli vicino alla “sinistra”, decide di rischiare ugualmente e allestisce un’unica data italiana per un gruppo inglese pseudo-punk, i Police, che stanno girando l’Europa per promuovere il loro secondo album dal titolo abbastanza originale: Reggatta del Blanc. I Police suonano così per la prima volta in Italia il 2 aprile 1980, al Palalido di Milano gremito fino all’inverosimile: i biglietti, 5.500 (venduti a 3.000 lire), sono esauriti, così gli organizzatori – per evitare incidenti – preferiscono aprire i cancelli a tutti. Risultato, nel palazzetto di piazza Stuparich riescono a entrare – non si sa come – oltre 9 mila persone. Aprono la serata i Cramps, gruppo punk che sul finale distruggono mezzo palco, poi tocca ai tre finto-biondi, che – dopo un saluto frettoloso – attaccano Walking On The Moon incantando subito la platea che si accorge che quel tipo di musica non si era mai sentita. È una sorta di new wave ricca di spunti, di suggestioni e contaminazioni. Sting e soci, infatti, riescono ad assemblare, con soluzioni spesso geniali, i più disparati generi musicali, dal progressive al garage, dal rock’n'roll al soul, dalla psichedelia al rhythm and blues, dall’hard al funky, al reggae, al jazz. I brani dei due album scorrono via veloci, in un concerto vivace e partecipato, festoso e – per la prima volta dopo dieci anni – senza incidenti. Dopo questo concerto in Italia si torna a suonare dal vivo. La conferma si ha pochi mesi dopo, il 27 giugno, quando Bob Marley si esibisce allo stadio di San Siro davanti a 80mila persone.



Tags: , , , , , , , , , ,

Lascia un commento