La prima voce del prog italiano

Una voce armoniosa, potente ma delicata, presenza scenica garbata e, soprattutto, una carriera coerente: queste sono le caratteristiche di Jenny Sorrenti, una delle cantanti più dotate – e più snobbate dalla critica e dai mezzi di comunicazione – del panorama musicale italiano. Mezza gallese e mezza napoletana, sorella minore di Alan, è stata probabilmente la prima donna in Italia a scrivere e cantare canzoni d’avanguardia in ambito pop. Nei primi anni Settanta è la leader dei Saint Just, gruppo formato con Toni Verde alla batteria e Robert Fix al sax, con i quali incide due album (Saint Just, nel 1974, e La casa del lago, l’anno successivo), che sono tra i migliori esempi di progressive mediterraneo, originale e suggestivo nell’inedito uso della voce, nella struttura musicale essenzialmente acustica. Nei lunghi brani scorrono momenti magici, semplici notazioni, stati d’animo vissuti e comunicati attraverso una voce che diventa strumento, fragile e forte allo stesso tempo, duttile. Poi il gruppo si scioglie e Jenny sente l’esigenza di continuare da sola la sua avventura nel mondo musicale. Nel 1976 pubblica Suspiro, che ricalca in parte l’esperienze precedenti: infatti, anche questo è un lavoro di alta qualità musicale, che mescola folk celtico e mediterraneo a rock progressivo, dove collaborano, tra gli altri, un giovanissimo Pino Daniele, reclutato tramite un’inserzione sul giornale, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile. Nel 1979 cambia casa discografica e incide Jenny Sorrenti, lavoro più autobiografico dove tenta la via cantautorale. Poi un silenzio durato vent’anni, forse per stanchezza, forse perché Jenny non è mai voluta scendere a compromessi con l’industria discografica, restando fedele alle sue scelte. Nel 2001 torna timidamente sulle scene con la pubblicazione di Medieval Zone, album ispirato alle sonorità gaeliche, al quale fa seguito Com’è grande enfermidade (2004) e Burattina (2010), dove canta sempre su registri molto alti, accompagnata da strumenti acustici come mandole, arpe e cornamuse. Ma, e la notizia è freschissima, a gennaio uscirà Prog Explosion, il nuovo album dei Saint Just, la sua “nuova” formazione alla quale ha aggiunto Again nel nome, che Jenny non ha mai tradito.

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