Il capolavoro di Dalla

lucio-dalla_2_1330693640Siamo alla fine degli anni Settanta, il terrorismo non dà tregua: l’Italia è allo sbando, la tensione politica e sociale nel Paese conosce una delle sue fasi più acute e l’inquietudine dilaga tra i cittadini. A mettere a fuoco la situazione è ancora Lucio Dalla che a febbraio del 1979 pubblica il suo album più bello in assoluto (sia per la critica, sia per il pubblico) intitolato semplicemente Lucio Dalla. Nove canzoni dai testi fruibili come piccoli film. I picchi si raggiungono in Anna e Marco, nella quale si racconta di due giovani di periferia che vivono la loro condizione senza futuro e sognano l’America («ma l’America è lontana dall’altra parte della luna») e L’anno che verrà, dove Dalla comunica in un’ipotetica lettera a un «caro amico», senza mezzi termini, le preoccupazioni della gente. Frasi che arrivano dirette e implacabili come «si esce poco la sera, compreso quando è festa; e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra» fotografano l’ansia che sta attanagliando l’Italia, e gli italiani, in quel periodo.
8-lucio-dalla-3168549_650x0Si aspetta l’anno nuovo per cambiare in meglio, per avere un futuro meno ansiogeno, ma questo non avviene «l’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va». Eppure, nonostante tanta realtà così cruda e drammatica, Dalla riesce ad avere una speranza, quando – alla fine – si chiede «… cosa si deve inventare per poter riderci sopra, per continuare a sperare; e se quest’anno poi passasse in un istante… …come diventa importante che in quell’istante ci sia anch’io».

Insomma, il messaggio è: non smettiamo di sperare, poniamoci verso il futuro con rinnovato vigore e con atteggiamento positivo perché, prima o poi, finiranno anche gli Anni di Piombo. Questa canzone, pressoché perfetta, resterà il suo manifesto definitivo. Da segnalare anche Cosa sarà, primo frutto del sodalizio con Francesco De Gregori, Stella di mare, di una tenerezza infinita; Milano sospesa tra modernità e nostalgia: «Milano vicino all’Europa/Milano che banche che cambi/… Milano che quando piange/ piange davvero» forse la più bella canzone in assoluto su Milano, scritta, per di più, da un non milanese.

Dopo questo album Dalla diventa una star, ma non riuscirà più a produrre nonostante molte altre belle canzoni e tantissimi successi, un disco così perfetto.

un commento

1 commento

  1. giovanni:

    pienamente d’accordo sulle canzoni di Dalla di quell’album , notevole anche Milano ma che sia la più bella canzone in assoluto su Milano …. non so
    per me Luci a san Siro di Vecchioni è di un’altra categoria.

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