1975: il golpe di Donna Summer

Se n’è andata Donna Summer, la regina della discomusic, colei che nell’estate del 1975, in piena contestazione giovanile quando in Italia la musica si divide tra rock e canzone d’autore impegnata, effettua un golpe che rimane nella storia della musica nel nostro Paese: con un brano quasi sussurrato, infarcito di sussurri e sospiri, e lungo oltre17 minuti, canta Love To Love You Baby.

Sono bastati quei 17 minuti e in Italia la discomusic diventa un fenomeno sociale. Donna Summer, forse inconsciamente, cavalca la tigre e dopo il brano del ‘golpe’ incide, con il nostro Giorgio Moroder in produzione, altri 4 album in 3 anni, A love trilogy, Four Seasons Of Love, I Remember Yesterday e Once Upon a Time; tutti sul medesimo stile che sanciscono il trionfo dell’elettronica applicata alle sale da ballo. Negli anni Settanta in discoteca non si ballava che lei, in classifica trionfava e, dopo un gossip che la voleva “brutta e grassa ma con una voce splendida”, la Summer si presenta anche dal vivo, facendo tournée trionfali in mezzo mondo dietro a ingaggi milionari. Negli anni Ottanta la discomusic lascia il posto alla house prima e alla techno poi, e per la regina delle regine comincia il tramonto ma lei e Moroder hanno segnato un’epoca influenzando anche artisti del calibro dei Duran Duran e di David Bowie.

Oggi non sono pochi i produttori e i deejay di techno ed electro rivalutano e aggiornano quei brani mitici. Aveva 63 anni ed era malata di cancro, che stava curando da oltre dieci anni. Fino ad un paio di settimane fa le sue condizioni non sembravano disperate, tanto che la cantante contava di finire un album di cui aveva iniziato la lavorazione.

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