La rivoluzione in 12 cm

cdromIl 17 agosto 1982 nel mondo della musica leggera vive una vera e propria rivoluzione: si decreta la morta del vinile a favore del compact disc. Da quel giorno il CD diventa ufficialmente il supporto del futuro, decisione presa in comune accordo tra il presidente della Philips Audio, Joop Van Tilburg, e il capo della Sony, Akio Morita, le due multinazionali che controllano il mondo dell’elettronica di consumo.

Il primo obiettivo è quello di creare un disco capace di contenere un’ora di musica. cd-the-visitors-1981Ben presto, però, l’idea originale viene rivista e si opta per un modello del diametro di dodici centimetri con una capienza di 74 minuti, formato in grado di supportare la lunghezza del pezzo per eccellenza, la Nona Sinfonia di Beethoven. Il primo cd prodotto in assoluto è The Visitors degli Abba, viene alla luce nello stabilimento della Royal Philips Electronics di Langenhagen, in Germania. Da allora ne sono stati venduti più di duecento miliardi. I primi cd sono venduti in Giappone dal novembre del 1982, con un catalogo di 150 titoli; poi è la volta dei mercati statunitensi ed europei. Sicuramente Van Tilburg e Morita non immaginavano che il cd sarebbe diventato lo strumento base di trasporto e archiviazione dei dati dei computer. Il progresso avanza e il compact disc, dopo aver festeggiato il suo primo quarto di secolo, comincia già a dare segni di vecchiaia: il download digitale lo sta lentamente detronizzando, complice l’interesse calante per il formato album a favore della singola hit o della compilation.

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