Ribelli in discoteca

 

Ribelli Singola copia

No Reply, 220 pagine. 14 euro

Tra la fine dei Settanta e i primi anni Ottanta all’interno dei locali il sabato sera era un po’ come essere a Woodstock: tutte le razze, le religioni, le sessualità, i ceti sociali si riuniscono in una sorta di messa pagana. Sulla pista di faceva “politica”, perché è lì che si parla di diritti, individualismo, anticonformismo. La discomusic riesce a diffondere questo messaggio sociale conquistando in pochi anni i mercati musicali del mondo.

Ma per gli intellettuali italiani tutto ciò è solo una «multinazionale del rimbecillimento di massa» Senza capire fermenti e desiderio di libertà. le discoteche italiane erano affollate da una generazione che non ne poteva più della violenza, delle bombe, delle sprangate, delle cariche e delle manifestazioni. ma anche dei cantautori impegnati, e delle canzoni di -inutile- lotta.