Hippie – La rivoluzione mancata
Un Movimento nato più di quarant’anni fa e durato solo quattro anni che, però, continua a influenzare la storia. Questo, e non solo, è il fenomeno Hippie che, a metà degli anni Sessanta, ha conquistato il mondo per la sua filosofia incentrata su peace & love; la sua cultura a tutto rock; lo spirito pacifista ed ecologista e il suo modo di interpretare la società all’insegna della solidarietà della “comune” e della lotta agli status symbol.
Un sogno, quello Hippie, sognato da tutti, e senza bisogno di Internet e YouTube. Una circolazione virtuosa di idee e stimoli che ha coinvolto dai giovani studenti agli intellettuali, dalle rockstar alla gente comune.
«Una rivoluzione partita dal cuore e dalla pancia e arrivata direttamente al cuore e alla pancia della gente per rimanervi per decenni come icona, memoria, percorso ideale di conoscenza ed esempio unico di gioia di vivere e creatività assolute» con queste parole Elio Fiorucci rievoca il Movimento Hippie nella prefazione.
In circa trecento pagine, con un ricco corredo iconografico, si ripercorre la storia dei quattro anni che hanno cambiato il mondo e che oggi, dopo oltre quarant’anni, sono vivi e contemporanei nella moda, nell’arte e nel background culturale e sociale di ognuno. Un percorso tra curiosità e ricordi, tra cultura e vita quotidiana per un volume dal target trasversale: un agrodolce Amarcord per gli over 50, una psichedelica scoperta per i più giovani.
Bevivino Editore
288 pagine
20 euro

luglio 25th, 2009 at 5:23 pm
molti di loro sono stati privati della propria vita.
contraddicevano la guerra, e a quei tempi l’ America era in guerra contro il Vietnam . Erano solo ragazzi che si opponevano al conformismo e alla volenza. Vivevano in nome dello slogan “fate l’ amore, non fate la guerra” presto modificato con ” SESSO, DROGA E ROCK N’ ROLL”( alla nascita del rock con i rolling ) . erano d’ intralcio per lo stato americano e sono stai fatti fuori con l’ alibi che abusavano di droga e di allucinogeni come LSD. ma la verità e che questi giovani volevano proteggere solo il diritto alla conservazione della vita e alla pace!
QST COMMENTO E’ UN GIUDIZIO STRETTAMENTE PERSONALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ROCKSIVY91
luglio 27th, 2009 at 10:34 am
E si vede, ROCKSIVAD91. Personale e un po’ povero, vorrei dire. Scritto in calce alla presentazione di un libro intero sulla questione “hippie”, volerli liquidare in sesso, droga e rock&roll mi pare un’astrazione quantomeno dinsinvolta. Oppure sei molto giovane e quel ’91 indica l’anno in cui sei nato, il che mette il tuo commento sotto tutt’altra luce.
giugno 11th, 2010 at 10:10 am
ciao, si sono del 91, mi spiace parlarne così ma è questa l’ attuale visione che ho del movimento hippy. sono stata a contatto con K.M. una donna appartenuta a questo movimento 15 anni or’sono.
mi ha parlato di quanto disprezzo hanno nutrito x quell’ odio che provavano nei loro confronti, che è arrivato a divorare gli ideali di una comunità.
mi affascina molto quest’ argomento e per ciò mi sto informando. spero di raggiungere qualche altra comunità soppravissuta x un’ esperienza diretta!