Amore e rivolta a tempo di rock

 

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No Reply, 232 pagine. 14 euro

Saranno stati anche dei «malati di protagonismo» – come li ha recentemente definiti un politico di oggi – eppure nessuna generazione ha eguagliato quella degli anni Sessanta, con la sua voglia di prendere la parola e di giudicare il mondo. Quei giovani si sono sentiti profeti e protagonisti di un passaggio straordinario. E il cambiamento non lo hanno letto sui libri o studiato a scuola. Sono stati loro ad annunciarlo al mondo.

Questo è un libro seu un movimento Hippie, che nasce in California, a metà degli anni Sessanta e che ha immaginato – e messo in pratica – un rinnovamento radicale della società. Un movimento che ha avuto un impatto devastante su una generazione di ventenni, che è riuscito ad affascinare anche gli adulti. E che, ancora oggi, fa parlare di sé.

A San Francisco, nel quartiere di Haigh-Ashbury, si era creata una micro-società libera dalla repressione: libera da tutto, da qualsiasi indottrinamento e condizionamento, dove suonare e fare sesso era più facile che mangiare, dove le forze dell’ordine sorridevano al loro passaggio e – non di rado – appoggiavano le loro battaglie. Forse era il modello ideale del benessere della società.

Tra storie, leggende e aneddoti Amore e rivolta a tempo di rock racconta con stupore, e voglia di stupire, i quattro anni chiave del movimento hippie, dal 1965 al 1969.

«Droghe, alcol, tabacco… in quegli anni abbiamo esagerato un po’. Ma chi se ne frega, ci siamo divertiti un casino».  Grace Slick

 «Non fidarti di nessuno sopra i quarant’anni».  Jerry Rubin