Gianni Sassi, il provocatore

Osservatore di fenomeni politici e sociali, grafico, discografico, editore, organizzatore di eventi. Questo e molto altro è stato Gianni Sassi, protagonista della cultura italiana tra la fine anni Sessanta e i primi Novanta, periodo nel quale la produzione culturale riesce ancora a concepire forme originali e innovative nell’ambito delle arti visive e musicali, singolari esperimenti nel mondo della comunicazione e dello spettacolo fuori dalle rigide leggi del mercato, in modo indipendente e autogestito.
Le prime copertine Battiato, i dischi degli Area e di Eugenio Finardi, le performance di John Cage, i festival Milanosuono e Milano.poesia, le riviste Alfabeta, la Gola: attraverso la grafica e con al fianco intellettuali-amici, Sassi cavalca le esigenze espresse da frange dell’universo giovanile e, attraverso gli strumenti del marketing, contribuisce a creare una “scena” politica e culturale che ha nella musica rock il proprio cardine. Il tutto condito da una sana dose di provocazione grazie alla quale Sassi mette in corto circuito i linguaggi, le forme stereotipate della comunicazione, il perbenismo dei comportamenti.


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