Edna

Che ama le parole

Edna, cresciuta in un orfanotrofio, ha quarant’anni, vive da sola protetta da un muro, a Berlino Est. Ama le parole ma non parla con nessuno; odia i numeri ma grazie ai numeri lavora alla Nationale Volksarmee. Trasmette in una number station, stazione radio che invia messaggi cifrati agli agenti, spie, militari. Non conosce l’amore, ha un figlio di vent’anni, Mark – frutto di una breve relazione clandestina con un alto ufficiale della Grenztruppen – ribelle verso quel sistema che il padre, che non conosce, ha contribuito a instaurare e a mantenere. Edna non conosce il contenuto dei messaggi cifrati che trasmette: per lei gli ordini si eseguono e basta. Sa solo che odia i numeri – che non sono liberi – e che ama le parole – che rendono liberi.

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