La contestazione in Hit Parade

lanuevacanÈ passato alla storia come gruppo ‘politico’, ma – in origine – è un gruppo di musica ‘popolare’ che, per caso, si trova in tournée in Italia l’11 settembre del 1973, il giorno del colpo di Stato in Cile per opera di Augusto Pinochet. Da allora gli Inti Illimani (www.inti-illimani.cl), gruppo acustico di musica andina con una formazione che varia tra i 6 e i 9 elementi, hanno fatto soltanto quello che molti cileni hanno fatto di fronte alla dittatura: combatterla. Impossibile, però, non identificarli con il brano El pueblo unido jamàs serà vencido, (http://www.youtube.com/watch?v=NwiML8pCB7E) canzone bandiera e simbolo di una stagione politica, non solo cilena, composta nel 1970 da Sergio Ortega, musicista cileno del gruppo musicale Quilapayùn. La frase «El pueblo unido jamàs serà vencido» prima di diventare il ritornello di una canzone, era uno slogan che si gridava per le strade di Santiago durante i tre anni di presidenza di Salvador Allende e, dopo il golpe che portò al potere i militari guidati da Pinochet, s’è trasformata in uno slogan-simbolo della lotta per il ritorno alla democrazia nel Cile e nel resto del mondo. Il consiglio di Pajetta Come detto, la sera del golpe gli Inti Illimani si trovano in Italia per una serie di concerti sui palchi delle Feste dell’Unità provinciali: è infatti Giancarlo Pajetta, allora dirigente del Pci, a informarli dell’uccisione del presidente cileno Allende e a consigliare ai componenti del gruppo di non tornare a casa, ma di fermarsi in Italia o in una nazione dell’Est. Da allora, i musicisti hanno vissuto tra Roma e Perugia e, solo negli anni Settanta, ha pubblicato otto album che hanno fatto la fortuna loro e della Dischi dello Zodiaco, piccola etichetta discografica alternativa.

In classifica, nonostante la Rai L’album Inti Illimani vol. 2, quello contenente  El pueblo… entra persino nella classifica della hit parade italiana arrivando fino al quinto posto, nonostante le trasmissioni Rai, sia radio sia tv, non trasmettano la canzone. Terminata la dittatura, alcuni di loro sono tornati in Cile, altri hanno aspettato che morisse Pinochet, altri ancora hanno invece preferito fermarsi in Italia e continuare a incidere album (attualmente la loro discografia supera la quarantina, ma della formazione originale ne sono rimasti pochissimi) e a cantare nelle piazze dove ancora oggi, anche se per le strade di Santiago è tornata la democrazia, la gente richiede ancora El pueblo unido…

Raddoppiati La nuova linea politico-artistica, e il conseguente rinnovamento nel repertorio, è diventato uno dei motivi di attrito tra i componenti del gruppo, che ha portato alla scissione con conseguenti battaglie legali per l’utilizzazione del nome “Inti-Illimani”. Nel 2004 sono così nati gli Inti-Illimani Nuevo, che è il gruppo che fa capo a Jorge Coulon, e gli Inti-Illimani Histórico, in cui sono confluiti Horacio Salinas, José Seves e Horacio Duràn i due che hanno composto ed arrangiato i temi più conosciuti a livello internazionale.

commenta

Lascia un commento


*obbligatorio