La contestazione in Hit Parade

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Musica, Politica

lanuevacanÈ passato alla storia come gruppo ‘politico’, ma – in origine – è un gruppo di musica ‘popolare’ che, per caso, si trova in tournée in Italia l’11 settembre del 1973, il giorno del colpo di Stato in Cile per opera di Augusto Pinochet. Da allora gli Inti Illimani (www.inti-illimani.cl), gruppo acustico di musica andina con una formazione che varia tra i 6 e i 9 elementi, hanno fatto soltanto quello che molti cileni hanno fatto di fronte alla dittatura: combatterla. Impossibile, però, non identificarli con il brano El pueblo unido jamàs serà vencido, (http://www.youtube.com/watch?v=NwiML8pCB7E) canzone bandiera e simbolo di una stagione politica, non solo cilena, composta nel 1970 da Sergio Ortega, musicista cileno del gruppo musicale Quilapayùn. La frase «El pueblo unido jamàs serà vencido» prima di diventare il ritornello di una canzone, era uno slogan che si gridava per le strade di Santiago durante i tre anni di presidenza di Salvador Allende e, dopo il golpe che portò al potere i militari guidati da Pinochet, s’è trasformata in uno slogan-simbolo della lotta per il ritorno alla democrazia nel Cile e nel resto del mondo. Continua a leggere…

12 dicembre '69, iniziano gli Anni di Piombo

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Politica

strage-di-piazza-fontana-19681Il 12 dicembre 1969 un ordigno contenente sette chilogrammi di tritolo esplode alle 16,37, nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana, a Milano. Il bilancio delle vittime è di 16 morti e 87 feriti. Nei giorni successivi alla strage, solo a Milano, sono 84 le persone fermate tra anarchici, militanti di estrema sinistra e due appartenenti a formazioni di destra. Dal quel giorno l’Italia entra ufficialmente negli Anni di piombo, una fase storica che durerà per più di un decennio. Per la prima volta la gente muore non più per mano della mafia, di un rapinatore o della Polizia, ma per mano ‘ignota’. Il Sessantotto ha portato la gente in piazza, studenti e operai che manifestano per un ideale. Il ’69, ha portato le bombe.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Libri, Media

Tra pochi giorni uscirà in tutte (tutte? magari!) le librerie la seconda edizione de I Settanta – Gli anni che cambiarono l’Italia. Cinque anni fa, quando è stato pubblicato la prima volta, mai e poi mai avrei pensato di riuscire a fare la “seconda” edizione di un mio libro. E invece, non si sa come sia potuto accadere,  la prima edizione è andata esaurita, e il mio editore – Francesco Bevivino – ha pensato così di riproporre questa nuova versione de I Settanta che avrà anche  il compito di aprire la strada trainare, lanciare il nuovo libro, Gli Ottanta – L’Italia tra evasione e illusione, in uscita a febbraio, con la prefazione di Claudio Cecchetto. Tornando ai Settanta, il libro racconta la cronaca di un decennio che ha segnato, in modo indelebile, la storia del nostro Paese. Sono stati gli anni del terrorismo, della legge sul divorzio e sull’aborto, degli scontri di piazza e della crisi, sono nate le domeniche a piedi e le targhe alterne, le tv e le radio private. Anni in cui la generazione dei ventenni faceva domande alle quali, spesso, non veniva data risposta Perché erano domande scomode o perché, a quella generazione, non era consentito farle. Oggi, a distanza di quarant’anni, molte pagine degli Anni Settanta sono ancora d’attualità: il processo di piazza Fontana, il massacro del Circeo, l’omicidio di Pasolini, il rapimento di Aldo Moro, le gesta di Vallanzasca, la tv a colori e quella di Berlusconi… Sempre più spesso capita di guardare indietro, verso quegli anni, forse per cercare un ragionamento oppure per trovare la forza di uscire dall’ovatta che sembra foderare questo primo decennio del nuovo secolo.

Questa edizione si avvale di una nuova prefazione scritta da Claudio Rocchi, cantautore milanese simbolo di quel periodo, nuovi capitoli, illustrazioni e diversi aggiornamenti.

Dalla prefazione di Claudio Rocchi: «I più dormivano sonni di beata ignoranza cullati da anestetici in bianco e nero televisivo, epidermidi celate, democrazie cattoliche, sogni di plastica narcotizzanti. Poi, all’improvviso, l’onda lunga di uno tsunami trasversale ha travolto e inondato, spazzato via e distrutto, ucciso e trasformato il Vecchio Mondo».

Come nacquero i Movimenti giovanili in Italia/4

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Politica

03_ValleGiuliaIl primo marzo del 1968 a Roma, sulla collina della Facoltà di Architettura di Valle Giulia ai Parioli, gli studenti, per la prima volta, reagiscono alla violenza con la violenza: lanciano pietre, uova e oggetti ai poliziotti, ne incendiano gli automezzi, una vera e propria battaglia durata un giorno interno, durante la quale si affrontano 3000 studenti e 2000 agenti. C’è chi ha visto, in questo episodio, la nascita della componente violenta del Movimento che avrebbe portato, molti anni dopo, al terrorismo. In realtà si tratta di una reazione spontanea, estremamente disorganizzata, che ha successo solo perché la Polizia non si aspettava alcuna resistenza. Pier Paolo Pasolini, in quell’occasione, scrive Il Pci ai giovani, poesia in cui dichiara di simpatizzare con gli agenti perché «figli di poveri». Continua a leggere…

E Lucy, ora, è davvero in the sky

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Musica

sgtPepper_1490607cÈ morta per una rara malattia autoimmunitari Lucy O’Donnell, 46 anni: è lei che ispirò nel 1967 la canzone dei Beatles Lucy in the Sky with Diamonds, inserita nell’album Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Il titolo è stato suggerito da Julian, figlio di John Lennon, che aveva portato a casa un suo disegno ispirato alla O’Donnell, sua compagna di classe, spiegando al papà: «È Lucy nel cielo con i diamanti». Lei allora aveva 3 anni, lui 4. Molti credono tuttora che il brano sia un riferimento all’Lsd (le iniziali del titolo), la famosa droga allucinogena, ma la stessa Lucy, in un’intervista alla Bbc di un paio di anni fa, ha rivelato due anni fa di esserne l’ignara ispiratrice: «Julian aveva fatto un disegno e quel giorno il padre è venuto con l’autista a prenderlo a scuola». Lucy Vodden, questo il nome da sposata, è morta all’ospedale St. Thomas di Londra dopo una lunga battaglia contro la malattia. Negli ultimi anni Julian era tornato in contatto con la ex compagna di classe.

Come nacquero i Movimenti giovanili in Italia/3

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca, Musica, Politica

mondo_beat_rivoluzione_sessuale,roccia,carminatiA fine aprile del 1966 il movimento Beat riesce ad affittare un terreno in via Ripamonti e nasce una tendopoli che il Corriere della Sera, in un articolo denuncia, battezza «Nuova Barbonia – abitata da – zazzeruti e anarcoidi senza famiglia». I barboni sono ragazzi scappati di casa, studenti, ex operai, pacifisti di tutto il mondo. Anche se non accade niente, gli articoli dei giornali sono una continua denuncia sugli scandali del campo; il Corriere pubblica un servizio col titolo «A Barbonia City c’è libertà di imparare tutti i peggior vizi: si diventa facilmente omosessuali e, ogni tanto, arriva la droga», Camilla Cederna, Umberto Eco e Giorgio Bocca sono le uniche “voci” a favore. Un giornalista de La Notte, infiltrato all’interno del campeggio travestito da hippie, scrive articoli tutti i giorni parlando di «ninfette tenere e spudorate» e «unioni sacrileghe». All’alba del 12 giugno la polizia, assistita dal Servizio immondizie domestiche del Comune di Milano, armata di lanciafiamme e manganelli fa irruzione nel campeggio e lo rade al suolo. Sulle ceneri del campeggio vengono sparsi quintali di disinfettante. Continua a leggere…

Buon compleanno, Woodstock

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Media, Musica, Spettacoli

woodstock-poster-14Woodstock compie quarant’anni. Non è stato un semplice raduno rock, ma un evento che è passato alla storia per diversi motivi: ha cambiato la musica rock, ha fatto scoprire al mondo che esistevano i “giovani” come categoria sociale, perché ha riunito spontaneamente (in un’epoca in cui comunicare non era immediato come oggi) oltre mezzo milione di persone che condividevano gli stessi ideali. Quello nato come un semplice raduno rock è oggi sinonimo di pace, musica e contestazione.

Così nacque il megafestival Cittadina in stile coloniale, Woodstock si trova 100 miglia a Nord di New York ed è famosa nel mondo per il più grande evento controculturale. Gli organizzatori del megaconcerto sono quattro: Michael Lang, 23 anni, Artie Kornfeld, 25 anni, John Roberts, 23 anni, e Joel Rosemann, 25 anni: i primi due hanno l’idea, gli altri ci mettono il capitale. È l’inverno del 1969 quando i quattro s’incontrano perché Lang e Kornfeld rispondono a un annuncio, fatto pubblicare da Roberts e Rosemann sul New York Times, che dice: «Giovani dal capitale illimitato cercano idee e opportunità da finanziare». Il progetto che presentano Lang e Kornfield è quello di creare uno studio di registrazione unico al mondo, tecnicamente all’avanguardia, con tutte le comodità per i musicisti compresa la vista sul magnifico panorama delle Catskill Mountains di Woodstock. Per l’inaugurazione pensano a un concerto in piazza con i maggiori nomi del rock, Bob Dylan in testa. Continua a leggere…

Con Sharon Tate morirono anche gli hippie

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca, Musica

charles_manson1Charles Manson nel 1969 è il grande incubo americano. Nasce a Ciccinnati, città dell’Ohio, il 12 novembre del 1934, sua madre, Fathleen Maddox, è una ragazza di 16 anni che si prostituisce per la droga e l’alcol e ignora chi sia il padre di suo figlio. Charles sin da piccolo comincia a frequentare aule di tribunali e celle: a nove anni viene arrestato per furto e comincia a entrare e uscire dai riformatori di mezza America subendo ogni tipo di abuso. Nel marzo del 1967 viene rilasciato per decorrenza dei termini: ha 32 anni, ma non conosce il mondo perché la maggior parte della sua vita, oltre vent’anni, l’ha trascorsa dietro alle sbarre. Impaurito della libertà e del mondo che l’aspetta chiede di restare in prigione, ma il direttore del carcere di Terminal Island, nonostante Manson abbia un fedina penale lunga diverse pagine dove non mancano stupri, rapine, truffe, aggressioni, sfruttamento della prostituzione e altre azioni degne di un grande criminale, non può trattenerlo. Continua a leggere…

Valtellina sott'acqua

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca

valtellA metà luglio del 1987, dalle latitudini artiche scende, verso l’arco alpino, una massa di aria fredda, sopra la quale staziona una massa di aria molto calda e umida. Nel giro di poche ore il barometro precipita, ma, per una concatenazione assai rara di fattori, non precipita la temperatura, tanto che lo zero termico rimane fermo a 4000 metri. Il 18 luglio in Valtellina sta piovendo da giorni. Gli abitanti della più che scrutare il cielo guardano preoccupati il terreno delle loro valli e i letti dei fiumi. A un certo punto gli argini del fiume Adda, a monte della diga di Ardenno, cedono, entrano nel fiume che straripa e allaga cinque comuni; a Tartano una frana prima taglia in due un condominio, poi prosegue la corsa verso valle e si ferma contro un albergo: alla fine si contano 11 morti. Dieci giorni dopo, nel comune di Valdisotto, un’altra gigantesca frana, di oltre 40 milioni di metri cubi di roccia e fango, si stacca dal Pizzo Coppetto e precipita da 200 metri di altezza, travolgendo un gruppo di sette operai. Continua a leggere…

De Benedetti, pioniere della nuova Italia

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Cronaca, Politica

big_debenedetticarloCarlo De Benedetti nel 1976 ha la fama di essere un manager dinamico e pieno di talento, tanto che l’ex compagno di scuola Umberto Agnelli e suo fratello Gianni lo chiamano con loro alla Fiat. Appena messo piede in Corso Marconi è subito soprannominato “la Tigre”, per la ferocia con cui tratta i vecchi dirigenti. Lo stesso Avvocato più di una volta cerca di placarlo. Una mattina, incontrandolo in corridoio, gli dice: «Ingegnere, non le manca nulla: è giovane, bello, ha soldi. Perché non pensa un po’ anche a divertirsi?» Ma lui è fatto così e capisce che lì non è aria. E, dopo appena 100 giorni, se ne va dalla Fiat sbattendo la porta. Fonda la Cir (Compagnie Industriali Riunite), trasformando una piccola conceria in una delle più importanti holding private italiane e, poco dopo, la Cofide (Compagnia Finanziaria De Benedetti). Nel 1978 si assicura una partecipazione importante alla Olivetti ed è nominato amministratore delegato portandola in attivo in poco tempo e, forte di questa esperienza, comincia ad acquistare altre aziende in difficoltà. Continua a leggere…