Un monumento sul mare

rotonda_storicaUna rotonda sul mare, il nostro disco che suona…”, è l’inizio di una delle canzoni più famose di Fred Buongusto. Il testo, non è frutto della fantasia, ma trae ispirazione a una rotonda sul mare vera e propria: quella di Senigallia che si affaccia sul mare Adriatico. Inaugurata nel 1933, la Rotonda è progettata per stimolare la fantasia e attirare la “crema” dei duemila villeggianti di allora, grazie al quale, con i piedi sul cemento, potevano guardare il panorama a 360 gradi e sognare di essere in mezzo al mare. È un monumento sull’acqua che ha avuto il suo momento d’oro negli anni Sessanta, quando la villeggiatura durava ancora un mese e alla Rotonda si esibivano Gino Paoli, Franco Califano, Mal dei Primitives e, ovviamente, Fred Buongusto. In quegli anni Senigallia contendeva a Rimini, che costruì persino una rotonda mal riuscita, lo scettro di capitale dell’Adriatico. Allora c’era ancora chi ogni estate, per due o tre sere, prenotava l’intera Rotonda e pagava tutta la sala, faceva mettere rose rosse su tutti i tavoli, e arrivava accompagnato dall’amante: solo loro due nel salone vuoto, e l’orchestra che suonava tutta la sera. Altri tempi, altra gente, altro stile. Negli anni Ottanta, con il boom delle discoteche, la Rotonda perde il suo fascino e si avvia lentamente alla decadenza fino alla chiusura e alla rinascita dell’anno scorso, grazie a cinquemilioni di euro, che ha ridato a Senigallia il suo monumento sull’acqua, sospeso tra le vacanze di una volta e il nuovo turismo.

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