Quella colla che profuma di mandorla

Appena la si vede non si resiste: un impulso irrefrenabile ti fa aprire subito la confezione. Una volta aperta, chiudi gli occhi e fai un’inspirazione profonda per annusarla e inebriarsi. E basta quel profumo, di mandorle amare, per farci tornare indietro di anni. Il profumo, la confezione di metallo e il pennellino sono le tre caratteristiche che hanno fatto della colla Coccoina un mito per tante generazioni.

La Coccoina comincia a essere prodotta nel 1927 dall’azienda Balma, Capoduri & C di Voghera che, nell’aprile dello stesso anno, decide di presentare la sua nuova creazione alla Fiera Campionaria di Milano. Ancora oggi, a oltre settant’anni di distanza, è uno dei suoi prodotti di maggior successo. Quando viene inventata l’azienda progetta e realizza tutto con attrezzature interne, dagli imballi in cartone per stoccarla allo stesso contenitore in alluminio.

Poi, con il passare degli anni, in fabbrica entrano le nuove tecnologie ma alla Balma, Capoduri & C. la formula e la produzione della Coccoina, rimane sempre la stessa.
La colla non passa mai di moda e mantiene il suo profumo e la sua confezione, un barattolino color argento con la scritta in blu-violetto che si srotola intorno e con all’interno un piccolo vano circolare centrale che funge da contenitore per il pennello, indispensabile per spalmarla, un packaging  sobrio e elegante, degno di un prodotto di bellezza.

Ma c’è un altro particolare del quale forse non tutti sono a conoscenza: a differenza delle altre colle, la Coccoina è ecologica e atossica: la formula, infatti, è a base di amido di patate sciolto in acqua; con un’aggiunta di un po’ di olio di mandorla che, oltre a renderla morbida, le regala il classico profumo delicato.

Incolla benissimo (quando non si fa uno strato di qualche centimetro) carta, cartone e, soprattutto, le figurine. Inutile provare a incollare altri materiali come gomma, legno, plastica, vetro, ceramica, materiali dove non ha efficacia.

Per quanto riguarda il pennellino, bisogna fare molta attenzione a riporlo nell’apposito alloggiamento dopo averlo sciacquato e pulito dalla colla rimasta, altrimenti dopo un paio di incollate diventa duro e inutilizzabile.

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