Nivea, la crema democratica

Il segreto della sua longevità? Forse l’essere stata democratica, sempre e comunque, sin dalla sua nascita, nel 1911. Una mattina di quell’anno, il dottor Oscar Troplowitz (proprietario della Beiersdorf), Paul Gerson dermatologo, e Isaac Lifschutz, chimico, mettono a punto la formula di quella che doveva diventare, ed è diventata, la crema per tutti, la Nivea, chiamata così perché bianca come la neve (dall’aggettivo latino niveus/nivea/niveum), diventata famosa al pubblico anche grazie all’inconfondibile confezione rotonda di alluminio blu. La Nivea con sua confezione lineare e rigorosa, quasi minimalista, disegnata all’epoca per distinguersi ai decori e agli ornamenti dell’Art Nouveau, è passata indenne tra guerre mondiali, cambiamenti sociali e culturali e- nonostante abbia cent¹anni -sprigiona ancora il suo fascino elegante, da gusto rétro. Una crema che è stata spalmata sulla pelle di generazioni in tutto il mondo, dai bambini appena nati alle dive di Hollywood: Marilyn Monroe, infatti, sembra che dormisse nuda non solo con tre gocce di Chanel n.5, ma anche con un velo di Nivea sulla pelle. Un prodotto moderno, che ha sempre anticipato i tempi e ha contribuito a cambiare il costume; come nel caso della pubblicità. Negli Anni Venti, per i sui manifesti, invece che nobili signore, vestite eleganti e ritratte in pose improbabili che fino ad allora pubblicizzavano la gran parte dei cosmetici, Nivea ha scelto un’immagine di gente comune, ripresa all’aria aperta o nei luoghi di lavoro. Cosa che accade anche nel decennio successivo, quando nascono i prodotti solari, pubblicizzati da persone sorridenti ritratte al mare o in montagna. Così fino agli anni Sessanta, quando l’azienda comprende che, in pieno boom economico, le vacanze al mare stanno diventando un fenomeno di massa e non si lascia sfuggire l’occasione di reclamizzare i suoi prodotti con un gadget: il mitico pallone da spiaggia, gonfiabile e leggero, ovviamente blu, che ha presenziato sotto gli ombrelloni di tutti i litorali italiani. Oggi, dopo un secolo, la Nivea non accenna ad invecchiare: ogni giorno gli stabilimenti di Amburgo producono 50 tonnellate di crema e, nell’arco di 24 ore, vengono venduti oltre 100 milioni di pezzi in 200 nazioni del mondo. Sempre nella mitica scatoletta blu.

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