Milano Marittima, un secolo di vacanze

Milano Marittima, la città giardino ideata dal pittore Giuseppe Palanti, festeggia i suoi cento anni. Risale infatti al 14 agosto  1912 l’atto ufficiale che sancisce la convenzione tra il Comune di Cervia e la Società Anonima per lo Sviluppo della spiaggia di Cervia – Milano Marittima.

Quel giorno si è realizzato un sogno, quello di alcuni pionieri milanesi che, innamorati di quel litorale a ridosso di una pineta, volevano fondare una nuova località turistica. E oggi, a distanza di un secolo, Milano Marittima ripercorre la sua storia con un cartellone estivo allestito apposta per il centenario e fitto di incontri, mostre, conferenze, concerti.

Sì, perché – seppur breve – la storia della località adriatica e ricca di avvenimenti. Fino alla metà dell’Ottocento era considerata una zona paludosa e boschiva, disseminata da secolari pini marittimi. La pineta era comunque già ampiamente conosciuta da personaggi importanti quali Dante che la cita nella Divina Commedia o, qualche anno più tardi Lord Byron che ne trae a sua volta ispirazione poetica.

Alla fine dell’Ottocento ecco i primi segnali di un interesse verso il turismo: nel 1873, da parte dall’amministrazione comunale di Cervia, viene stampato il primo manifesto che invita i turisti a trascorrere una giornata sulla spiaggia a ridosso della grande pineta. Ma la svolta decisiva avviene nel 1907 grazie a un accordo stipulato tra il Comune di Cervia e la ditta Maffei, di una delle più importanti famiglie di imprenditori di Milano. Con Rogito del 18 giugno 1907, davanti al notaio Buongiovani, si stabilisce che l’amministrazione comunale cede alla Società Maffei, guidata da Giacomo e Pietro Maffei (padre e figlio) una vasta parte di arenile e palude a destra e sinistra del porto canale, in cambio di una bonifica e con l’obbligo, da parte del concessionario, di costruire villini, parchi e giardini per creare così una nuova zona balneare.

Questa zona, sul rogito, viene denominata Milano Marittima. Pochi anni dopo, altri esponenti della borghesia milanese, tra cui il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti, fondono la Società Milano Marittima che, nel 1912, rileva definitivamente la zona. È lo stesso Palanti a fare la proposta del primo piano regolatore di Milano Marittima ispirandosi al modello della “garden city” ideata dall’urbanista inglese Ebenezer Howard, teorizzatore di una città ideale interamente immersa nel verde. Inizia così lo sviluppo urbanistico e nel giro di pochi anni, grazie alla costruzione dei primi villini in stile liberty immersi nella pineta, Milano Marittima si trasforma da luogo paludoso e inospitale ad accogliente località per le vacanze della media borghesia milanese. Molti di questi eventi si possono ripercorrere oggi, grazie agli appuntamenti organizzati dal Comune in occasione del centenario.

Tra questi, ai Magazzini del Sale fino al 30 agosto, la mostra “Giuseppe Palanti: l’urbanistica da Milano e Milano Marittima”, che presenta uno spaccato della vita del Novecento attraverso la pittura, l’urbanistica, la grafica e l’architettura che hanno influenzato la progettazione del primo piano regolatore della località. Inoltre, in omaggio al centenario della Città Giardino, i maestri del verde di 50 località italiane e straniere hanno creato migliaia di composizioni floreali esposte nelle aiuole pubbliche.

Gran finale il 14 agosto, il giorno in cui si ufficializza la nascita, con il “Concerto del compleanno” con la Filarmonica Arturo Toscanini.

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