La Tv dei dimenticati

Antenna 3 Lombardia nasce da una scissione di un’altra tv privata, Telealtomilanese. Già dall’inaugurazione, il 3 novembre 1977, si capisce che vuole fare le cose in grande stile: organizza, e trasmette in diretta, un incontro di pugilato di Sandro Mazzinghi, che torna sul ring dopo dieci anni di assenza. L’emittente diventa ben presto la prima nel Nord Italia, autoproduce quasi tutti programmi del palinsesto in un suo centro di produzione a Legnano, alle porte di Milano, fra i più tecnologicamente avanzati messi in piedi dalle tv private in quegli anni. Ma che sia una tv seria e professionale, lo si capisce soprattutto quando ingaggia artisti affermati, troppo presto dimenticati dalla Rai. Negli studi sono passati gente del calibro di Enzo Tortora, Ettore Andenna, Lucio Flauto, i Gufi (Nanni Svampa, Lino Patruno, Gianni Magno e Roberto Brivio), Teo Teocoli, Massimo Boldi e Renzo Villa, che ne è anche il dirtettore artistico. Tra le trasmissioni cult Il Pomofiore, una sorta di Corrida; il gioco a squadre La Bustarella, sulla falsariga di Giochi senza frontiere, ideato e condotto da Ettore Andenna; e Il Contropelo, interviste realizzate da Enzo Tortora. È in questi studi che nascono i personaggi come Max Cipollino e altre battute che hanno fatto la fortuna dei due comici lombardi che, spesso e volentieri, improvvisavano sul momento. Alcune puntate di queste trasmissioni raggiungono percentuali di ascolto incredibili e, nella zona della Lombardia, sorpassano addirittura i programmi in onda su Raidue.

2 commenti

2 commenti

  1. marco:

    Non mi risulta affatto che Lucio Flauto fosse direttore artistico di Antenna 3. Tale ruolo era invece svolto da Renzo Villa.

  2. luca:

    Hai ragione, ora correggo: mi scuso per l’errore. Grazie per la segnalazione

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