Il progresso nasce ai Pavesini

L’Autogrill nasce alla fine degli anni Quaranta, ed è il primo luogo di consumo specificatamente destinato agli automobilisti. Ad inventarlo è Mario Pavesi, l’industriale dei Pavesini, ma in quei punti di ristoro si specchia tutta l’Italia del boom economico: la rete autostradale, la motorizzazione di massa e i nuovi consumi. Nel febbraio 1957 va in onda per la prima volta Carosello, a luglio viene presentata la Fiat 500, un anno prima è stata posata la prima pietra dell’Autostrada del Sole: è il 1962 quando si inaugura il primo Autogrill Pavesi a ponte (battezzati poi da tutti i “Pavesini” come i biscotti) sulla Autostrada A4, la Milano-Novara, a cavallo di entrambe le corsie di marcia, in modo da poter servire chi viaggia nei due sensi di marcia. Una scommessa – a boom economico ancora da venire – che si rivelerà vincente. Si deve agli architetti Angelo Bianchetti, Melchiorre Bega e Carlo Casati la progettazione e creazione di questi rivoluzionari “Autogrill a ponte” che si incontrano lungo le autostrade italiane: il primo lavorava per la Pavesi, il secondo per la Motta, mentre Casati coordinava il progetto per la Società Autostrade e ne studiava l’impatto paesaggistico. Su tutta la rete autostradale scatta la concorrenza tra compagnie petrolifere che si replica anche al bancone. Pavesi è alleata della Esso, la Motta crea i «mottagrill» con la Bp, l’Eni di Mattei sposa l’Agip e dà vita ai più spartani «autobar», per anni, comunque, gli automobilisti italiani li chiamano indistintamente i “pavesini”, proprio come i biscotti. Autogrill stampa un depliant dove una sorridentissima famiglia in spider – padre, madre, un solo figlio – saluta dal grande parcheggio mentre – dopo la sosta – riprende il viaggio verso le vacanze. Bisogna ricordare che in quegli anni d’estate i treni partivano stipati, soprattutto di emigranti che tornavano a casa. L’Autogrill è stato effettivamente il simbolo, il pioniere della società moderna, la rappresentazione del modello di progresso che ha attraversato e che stava vivendo l’Italia degli anni Sessanta: famiglia + auto + vacanza = ricchezza.

 

un commento

1 commento

  1. Giusy:

    Per chi è interessato ad approfondire l’argomento, segnalo il bel libro di Simone Colafranceschi, Autogrill, Una storia d’Italia, edito da il Mulino.

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