Il mondo in 3D

71-viewmasterviewerSebbene le origini delle tecniche stereoscopiche risalgano a tempi ben più antichi, è a partire dagli anni Sessanta che si diffondono nel nostro paese i primi visori tridimensionali, soprattutto commercializzati come “semplici” giocattoli. Fra questi, il View Master conquista un posto d’onore grazie anche al suo ottimo successo commerciale: si stima che, in poco più di trent’anni, siano stati circa 100 milioni i prodotti venduti e più di un miliardo le apposite slides. Erede dello stereoscopio il View Master ne simulava persino la forma e il design oltre alla dinamica di funzionamento: era, in sostanza, un visore binoculare, in grado di riprodurre immagini a tre dimensioni grazie all’ausilio di dischetti. Il dischetto veniva inserito nel View Master, lo si puntava verso la luce (che più era intensa e più rendeva realistica la visione in 3D) e si guardava dentro. Il disco ruotava abbassando col dito una leva sulla destra e l’immagine cambiava. Ogni busta conteneva tre dischi per un totale di 21 fotografie in rilievo e a colori. «Le fotografie View Master sono “vive”» si leggeva sul pacchetto. I soggetti sono stati centinaia, dalle fiabe ai fumetti (Topolini e personaggi di Walt Disney principalmente) alle avventure, dai telefilm (vendutissimo quello delle “Avventure di Rin Tin Tin”) alla flora, fauna e geografia. Per ogni soggetto (oggi richiestissimo dai collezionisti, su eBay si vendono dai 15 ai 50 euro) si disponeva anche di un libretto sul quale veniva riportata una sintesi della fiaba, notizie istruttive o perfino diari di viaggio. Un aspetto degno di nota: il costo delle buste non era affatto irrisorio, costavano 1.500 lire, lo stesso del View Master!

commenta

Lascia un commento


*obbligatorio