Il compromesso tra caramella e medicina

Un marchio semplice, una stella verde a sei punte, e una caramella alla liquirizia inimitabile, che è diventata un’icona conosciuta in tutto il mondo. È il 1945 quando Davide Caremoli, imprenditore dolciario milanese che comincia l’attività nel 1913, assaggia un prototipo di caramella che diventerà, in poco tempo, la più venduta e famosa d’Italia.

È piccolina, rotonda e gommosa, al sapore di liquirizia, è balsamica e rinfrescante, una sorta di compromesso tra caramella e medicinale per la gola. Il nuovo prodotto, ancora senza nome, viene criticato all’interno dell’azienda per le minuscole dimensioni: «per invogliare il consumo – dicono gli scettici con in mano la pastiglietta nera – le caramelle devono essere grandi. Più grandi sono, più hanno successo».

A queste obiezioni Caremoli risponde semplicemente: «Dite che è troppo piccola? Bene, il formato resta quello e la chiamiamo Golia, come il gigante descritto nella Bibbia».
Così, pochi mesi più tardi, la nuova caramella viene messa in commercio con le sue piccole dimensioni e confezionata “a fiocco” – una per una – con carta bianca dove è raffigurata una stella a sei punte verde con, all’interno, impresso il nome Golia. Per i primi anni è venduta “al pezzo”, cioè singolarmente, e i primi clienti sono soprattutto i fumatori perché la distribuzione avviene solo presso i tabaccai del Nord Italia.

Il suo costo è di 1 lira, cosicché diventa un’abitudine ricevere e richiedere, al posto del resto in monetine, l’equivalente in caramelle. Gli estimatori della Golia aumentano, e a far crescere il successo ci pensa anche la comunicazione con campagne azzeccate, come quelle con gli slogan che recitavano «per la voce e per la gola di Golia ce n’è una sola» o semplicemente «gira e respira» ; o ancora – forse la campagna più famosa – col jingle adattato a una celebre filastrocca popolare  «chi non mangia la Golia è un ladro o una spia».

Nel 1986 tutta la produzione della Caremoli viene acquistata e distribuita dalla Perfetti che nel 2001 diventa Perfetti – Van Melle. Oggi, con una distribuzione che va dalla Cina agli Stati Uniti, all’interno della Golia non è cambiato nulla: gli ingredienti sono sempre gli stessi e la liquirizia, radice dalle virtù terapeutiche note sin dall’antichità, rimane la protagonista di questa piccola caramella che ha nome di gigante. Che gigante, in altra maniera, è diventata davvero.

2 commenti

2 commenti

  1. cristina:

    Mi piacciono tanto gli caramelle golia quelle ce sonno neri ma qua in Zaragoza non ci trovo. Scusate il mìo italiano. Grazie.

  2. norberto:

    Buongiorno:

    Mangio regolarmente le vs favolose caramelle golia in sacchetto.
    un sacchetto mi dura in media 10 giorni.
    Molto tempo fa assumevo liquirizia pura ed il medico mi ha proibito
    di continuare.
    La quantita’ di liquirizia totale in un sacchetto quant’è.
    Se ho la pressione max leggermente alta, è pericoloso?

    Grazie

    Norberto Lisignoli

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