La prima volta di Metropolis

Scritto da: luca  //  Categoria: Cinema, Spettacoli

metropolis_robotA Berlino, il 10 gennaio del 1927, viene proiettato per la prima volta Metropolis, capolavoro del regista austriaco Fritz Lang. Il film, muto, è considerato uno dei capisaldi dell’espressionismo cinematografico e ed universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno. Ha ispirato pellicole come Blade Runner e Brazil. La lavorazione del film durò diciannove mesi, e vennero prodotti oltre 600 mila metri di pellicola e vennero impiegate 36 mila comparse.l film è costruito come un’opera lirica divisa in tre parti: il “Prologo”, che dura per l’intera prima metà del film, seguito da un breve “Intermezzo”, e si conclude con “Furioso” che contiene le scene finali. Continua a leggere…

Rossati, signore del B-Movie

Scritto da: luca  //  Categoria: Cinema

Nello Rossati, regista e sceneggiatore italiano ha girato, scritto e prodotto indimenticabili B-Movie. Dopo aver cominciato come attore e regista teatrale, realizza il suo primo film nel 1971. S’intitola Bella di giorno, moglie di notte, una pruriginosa storia di una moglie, Eva Czemerys, che per arrotondare si prostituisce. img_183062_lrg2Girato con pochi soldi ma con una discreta mano, il film ottiene un buon successo di pubblico, tanto che ne ripropone subito formula e protagonista (sempre la Czemerys) nel successivo La gatta in calore (1972), concedendo qualcosa in più al voyeurismo, anche grazie alla fotografia di Aristide Massaccesi, futuro campione del soft e hardcore italiano. Gira poi diversi film che già dai titoli cercano di solleticare la morbosità del pubblico: da Buona parte di Paolina (1973) a La nipote (1975) con la magnifica Orchidea De Santis, fino a L’infermiera (1976), che fa centro grazie al sex appeal di Ursula Andress. Va ricordato Io zombo, tu zombi, lei zomba (1979), con Renzo Montagnani e Nadia Cassini trasportati dalle commedie erotiche in una sgangherata farsa horror. La trama racconta la storia di un becchino e tre morti per incidente che, a causa di una formula voodoo letta su un foglio, diventano zombie. I quattro, per sfamarsi, hanno bisogno di carne umana. Fallito un agguato stradale, assumono la gestione del motel di uno di loro, con l’intenzione di mangiarsi i clienti, ma qualcosa va sempre storto per loro e dritto per gli ospiti. Film di budget bassissimo, tanto che lo stesso Renzo Montagnani, si lamenta in un’intervista pochi giorni prima dell’uscita: per contenere i costi interni ed esterni vengono registrati al Sylvan di Roma, modestissimo motel alle porte della città.

Continua a leggere…

Un ragioniere passato alla storia

Scritto da: luca  //  Categoria: Cinema, Costume, Libri

ilsecondotragicofant3«Per me… La corazzata Potemkin… è una cagata pazzesca!». Novantadue minuti di applausi!. Questa non una semplice battuta; secondo alcuni critici e sociologhi «questa frase rimarrà nella storia come l’urlo dello sfruttato, la rivalsa dell’italiano medio». Sicuramente “passare alla storia” non era nelle intenzioni di Paolo Villaggio quando, quarant’anni fa, ha creato il personaggio del ragionier Ugo Fantozzi. Era il 1968, e lo fece all’interno della trasmissione televisiva Quelli della domenica. Continua a leggere…

Con Obama tornerà un grande Paese?

Scritto da: luca  //  Categoria: Cinema, Costume, Musica, Spettacoli

Sono passati quarant’anni da quando, al Moma di New York, si proiettò l’anteprima di Easy Rider, film diretto da un esordiente Dennis Hopper e che, come nessun altro, è riuscito a immortalare il sogno hippie, quello cioè di attraversare gli Stati Uniti in moto alla ricerca della libertà. Nel film ci sono tutti gli ingredienti dell’ideologia del Movimento dei Figli dei fiori: oltre la ricerca della libertà, c’è la droga, il rock (splendida la colonna sonora scritta, tra gli altri, da Roger McGuinn e con brani degli Steppenwolf e di Jimi Hendrix), il concetto di amicizia. Infine lancia una moda, quella del chopper, le moto personalizzate con le forcelle lunghissime, la sella con lo schienale, il serbatoio coloratissimo. I protagonisti del film, Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson, altro non sono che dei cavalieri, con la moto per cavallo e la chitarra come fucile, che agiscono fuori dalla legge (trafficano droga) ma combattono il perbenismo e l’America bigotta. Continua a leggere…

La svolta di Celentano

Scritto da: luca  //  Categoria: Cinema, Spettacoli

Postmoderno, mezzo musical, anarchico, ecologista… noir… Così è stato definito Yuppi Du, film diretto, prodotto e interpretato da Adriano Celentano nel 1975. Un film che spiazza i critici, da lui abituati a ruoli più leggeri. Infatti Celentano, fino ad allora, aveva interpretato semplici “musicarelli” o film con ruoli ritagliati sul suo personaggio, e diretto, assieme a Piero Vivarelli, Super rapina a Milano, rivelatosi un flop. Yuppi Du è un passaggio fondamentale per la carriera di Celentano, perché abbandona definitivamente la veste del “molleggiato” per vestre i panni del “santone mediatico”, tutto sermoni ed ecologia. Continua a leggere…