Cento candeline per l’Alfa

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca

È il 24 giugno del 1910 quando nasce L’Alfa (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili): la sede è a Milano e a guidarla sono un gruppo di imprenditori che rilevano la filiale italiana della francese Darracq. La prima vettura che esce dallo stabilimento al Portello, in zona Fiera, è la 24 HP: il motore, di 4084 cm3 di 42 CV, permette di superare i 100 chilometri l’ora, velocità notevole per l’epoca. La sportività, d’altra parte, è una caratteristica che accompagnerà, per cento anni, quasi tutti i modelli della casa del biscione. Pochi anni più tardi, con lo scoppio della guerra, l’azienda versa in gravi difficoltà economiche: a salvarla è l’ingegnere Nicola Romeo, che unisce il proprio nome al marchio. E la prima auto con lo stemma “Alfa Romeo” è del 1930: si chiama Torpedo che un giovane pilota, Enzo Ferrari (sì, proprio lui) porta al secondo posto alla Targa Florio.  Le corse sono state sempre una grande vetrina per l’Alfa  Romeo, tanto che negli anni Cinquanta, per lanciare la 1900 Sprint viene coniato lo slogan “la macchina da famiglia che vince le corse”.

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Nuovi consigli per gli acquisti

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Libri

Ho scritto un nuovo libro. Non è stato semplice: perché si discosta dal mio solito genere (il costume, la storia) e, soprattutto per il tema. Ma mi è sembrato giusto cogliere l’occasione che mi ha offerto Luca Sprea, editore abbastanza coraggioso per stampare 160.000 copie di volume che tratta un argomento spinoso, difficile, scomodo (in Italia anche di più), un tema che meno se ne parla meglio è. Da vero editore popolare Sprea ha anche deciso di distribuire il libro nelle edicole, per raggiungere il maggior numero di lettori, e di venderlo a un prezzo popolare: 7,90 euro. Chapeau! Dal canto mio mi sono limitato a raccontare i fatti, mettere a posto un po’ le carte e, soprattutto, riproporre integralmente il dossier pubblicato dal New York Times, quello che inchioda Papa Ratzinger, allora prefetto della Congregazione della Dottrina per la Fede, in merito alle denunce su Padre Murphy. Non è stato difficile: è stato solo schifoso. E basta.