Quell’estate a seno nudo

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume

In spiaggia, la prima pancia nuda di una donna appare nel 1940: il costume si chiama Self Ra: è un pantaloncino accompagnato da un super-reggiseno che “tira su” e copre le forme con “poco scandalo”. Negli anni Cinquanta scompare l’effetto pantaloncino: si abbassa la mutandina e il reggiseno si scolla di più. Nel 1960 è Raquel Welch a fare scalpore: la mutandina si riduce ancora di più (ai fianchi solo una stringa) e i due seni sono coperti da semplici coppe, unite anche loro da una stringa. Manca poco al gran salto. Il Paese che ha scoperto per la prima volta il seno femminile è forse il più puritano di tutti. È il 3 giugno del 1965 quando una bionda modella americana diciannovenne, Toni Lee Shelley,  si presenta su una spiaggia del Michigan vicino a Chicago, indossando sotto l’accappatoio un costume nero ascellare privo del reggiseno, sostenuto da due bretelline filiformi: il costume è opera dello stilista californiano Rudi Gernreich. Quando esce dall’acqua  trova non solo una frotta di fotografi, ma anche due agenti (nella foto dell’arresto) che l’accusano per  atti osceni in luogo pubblico. Da sottolineare il fatto che le foto del modello di costume dello stilista Gernreich, vennero rifiutate pochi giorni prima dal settimanale Life: «Il nostro è un giornale per famiglie, mica pornografico!» disse il direttore dell’epoca. Poi è la volta di Jane Fonda che nel 1966 ostenta un topless disinvolto in un bagno in piscina nella sua villa, e da allora tutto è cambiato. Continua a leggere…

Il Giro nasce di notte

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Sport

Nasce in sordina nel 1909 il primo Giro d’Italia tra le strade polverose, praticamente deserte e con biciclette che pesano decine di chili. Si parte da Milano, da piazzale Loreto, il 13 maggio, in piena notte: alle 2,53 si muovono i 127 corridori che devono percorrere 2448 chilometri. L’arrivo, dopo 8 tappe (con arrivi a Bologna, Chieti, Napoli, Roma, Firenze, Genova e Torino) è previsto sempre a Milano, in piazza Castello. Prima della partenza tutti i corridori sono fotografati in modo che non vi siano dubbi sulla loro identità all’arrivo; le notizie relative alla corsa vengono diffuse tramite dispacci telegrafici che l’organizzazione espone per informare le squadre e gli allenatori degli sportivi, nonché i tifosi interessati. La classifica generale, a quell’epoca a punti, vede trionfare Luigi Ganna (nella foto) che riceve 5.325 lire, quota destinata al vincitore da un montepremi totale di 25.000 lire. Si dice che, intervistato all’arrivo, il vincitore – alla domanda su cosa si prova ad aver vinto una gara così impegnativa e importante – abbia dichiarato: «Me brüsa tanto el cü».