Andrea G. Pinketts presenta Gli Ottanta

Scritto da: luca  //  Categoria: Libri

Si torna a suonare grazie ai Police

Scritto da: luca  //  Categoria: Musica, Spettacoli

È il 1980: l’Italia è in astinenza di musica dal vivo, una stagione iniziata verso la metà degli anni Settanta, fatta di contestazioni ai concerti, scontri, autoriduzioni. Gli artisti, anche quelli più “impegnati” politicamente, sono vittime di veri e propri “processi” politici da parte di gruppi che si definiscono “autonomi” che li accusano di essersi venduti allo spettacolo capitalista. Non c’è concerto dove gli autonomi non riescano a interrompere lo spettacolo: sfondano i cancelli, si scontrano con le forze dell’ordine e raggiungono il palco. Il clou si tocca proprio a Milano, all’Arena Civica, quando viene una molotov lanciata sul palco dove si sta esibendo Carlos Santana. Continua a leggere…

Verona, la prima volta di una provinciale

Scritto da: luca  //  Categoria: Sport

L’estate del 1984 è quella della follia calcistica: il Napoli acquista Maradona per una cifra record di oltre 13 miliardi di lire e fa sognare un’intera regione; l’Inter si rafforza con Rummenigge; Socratès, centravanti nazionale brasiliano, arriva alla Fiorentina; Junior, altro nazionale brasiliano, passa al Torino; la Sampdoria, con Souness; e il Milan, con Wilkins e Hateley, puntano sugli inglesi. Anche sul fronte interno ci sono colpi di mercato notevoli: dopo dieci anni Di Bartolomei lascia la Roma per il Milan; così come Gentile la Juve per la Fiorentina; la Sampdoria oltre a Beccalossi si assicura uno dei giovani italiani più promettenti, Gianluca Vialli.  Alla prima giornata tutti gli occhi sono puntati sullo Stadio Bentegodi di Verona dove Maradona fa il suo esordio con Napoli: vince a sorpresa la squadra di casa allenata da Osvaldo Bagnoli, 3-1. Sorpresa? Continua a leggere…

Un Cavallino tra lambrusco e tortellini

Scritto da: luca  //  Categoria: Cronaca, Sport

È il 1929: a Bologna, una sera di un piovoso ottobre, Enzo Ferrari partecipa a una cena organizzata dall’Automobile Club, per festeggiare Baconin (Umberto) Borzacchini che, al volante di una Maserati, ha appena conquistato il record del Mondo sui dieci chilometri. A tavola, si parla di corse, auto e piloti. E quella sera a Ferrari viene l’idea di fondare una scuderia per far correre i clienti facoltosi con vetture sportive Alfa Romeo, auto per la quale il giovane ingegnere di Maranello (ha trent’anni) aveva corso per diversi anni e per la quale ora era diventato rappresentante alla vendita per le regioni Emilia e Marche. La neonata Scuderia Ferrari debutta ufficialmente nelle corse automobilistiche il 12 e 13 aprile 1930 durante la IV Mille Miglia. Siccome al via ci sono anche della Alfa Romeo ufficiali (cioè preparate direttamente dalla casa di Arese) Ferrari distingue le “sue” macchine facendo applicare il cavallino rampante sul cofano. Il binomio sportivo Scuderia Ferrari-Alfa Romeo dura fino al 1939, quando Ferrari, liquidato dalla Casa milanese dopo anni di sodalizio, investe la liquidazione nell’acquisto del Fondo Cavani in località Maranello, sede della sua futura fabbrica che, dal 1943 in poi, si chiamerà semplicemente Ferrari.