La musica preferita, sempre, ovunque, quando vuoi: oggi è la normalità, grazie agli iPod e i lettori di MP3. Ma la musica da passeggio nasce a metà degli anni Settanta, grazie ad Andreas Pavel, elettronico tedesco, che creò lo Stereobelt, un ridotto mangianastri alimentato da due pile da 1,5 volt, senza altoparlante ma con un ingresso per una cuffia. L’idea è rivoluzionaria, ma Pavel non riesce a imporla sul mercato. A comprenderne le potenzialità è però la Sony che due anni più tardi, nel 1979, propone il suo Walkman che in pochi mesi cambia radicalmente il modo di ascoltare la musica, prima di allora solo a casa o in auto, e diventa una delle più grandi icone degli anni Ottanta. Continua a leggere…
Sessant’anni fa, in Inghilterra, di coperte militari ce n’erano tante, la guerra era appena finita e non si sapeva bene cosa fare. E così, a Peter Adolph, un soldato tifoso dei Queen Park Rangers, venne l’idea di trasformarla in un campo di calcio. Verde era verde, con un gessetto bianco tracciò le righe, i giocatori erano pezzetti di cartone incollati su un piedistallo di gomma e la palla era un galleggiante da pesca di sughero. E iniziò a giocare con ex commilitone. Pochi mesi dopo, con qualche piccola modifica, Adolph si presentò all’ufficio brevetti: chiese di registrare il suo gioco con il nome di Hobby, non glielo permisero perché troppo generico, e così scelse Subbuteo. Continua a leggere…
Un organo elettrico, concepito originariamente per la musica sacra, ha lasciato il segno nella storia del rock. L’inventore è un orologiaio americano, Laurens Hammond, che negli anni Trenta è entrato in una parrocchia di periferia priva di organo. Sorpreso di tale carenza chiesto al parroco il motivo: «Perché costa troppo» è stata la semplice risposta del prete. A Hammond viene quindi l’idea di costruire un organo elettrico, sicuramente più “economico” dei vecchi organi “a canne”. L’Hammond, appena in commercio, viene subito adottato nelle cappelle militari durante gli anni della guerra e contribuisce, così, alla trasformazione della musica sacra: in molte chiese degli Stati Uniti, infatti, l’algida rigidezza dei salmi accompagnati dal suono solenne di un organo a canne è sostituita dalla gioiosa effervescenza dei canti gospel. Dal gospel al blues e infine al jazz il passo è davvero breve. Continua a leggere…
