Il motoscafo del jet-set

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume

ggbChissà cos’avrebbe detto Pietro Riva, nel lontano 1842, se avesse saputo che le sue barche, a cent’anni di distanza, sarebbero diventate uno status symbol amatissimo da re, miliardari e attrici. Probabilmente avrebbe sorriso incredulo, accarezzando con lo sguardo le rive del Lago d’Iseo. È proprio a Sarnico, sulla costa bergamasca del lago, che ha infatti inizio la storia della Riva, destinata ad affermarsi nel mondo come esempio perfetto di eleganza e gusto, nonché sinonimo dell’Italian Style.

Tutto merito di una famiglia che, di una passione, seppe fare un business. In particolare grazie a Carlo, pronipote di Pietro, che nell’Italia “della ricostruzione” riuscì a cogliere i nuovi bisogni di una società in continuo movimento, e sul mito dell’epoca, l’auto, costruì un alter ego pensato per l’acqua invece che per l’asfalto. Fu così che le imbarcazioni Riva, con il loro inconfondibile design, entrarono di diritto nel mondo del jet set internazionale, come simbolo indiscusso della dolce vita. L’attenzione per i dettagli, gli interni lussuosissimi e l’armonia nel gioco dei materiali fecero diventare i motoscafi costruiti sul lago un must internazionale, proprio nel periodo in cui, i primi anni Sessanta, in Italia nasceva il concetto di vacanze. Continua a leggere…

Bellezza (e malizia) tra le nuvole

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media

Bella, sensuale, maliziosa, intraprendente, anticonformista, libera, lontana da tabù e luoghi comuni: lei è Valentina, personaggio creato da Guido Crepax nel 1965 che, poco tempo dopo, diventa il prototipo della donna moderna e dell’emancipazione femminile. Valentina è la protagonista di un fumetto – pubblicato su Linus – ambientato in una metropoli con storie fantastiche, d’amore e di passione, disegnate rigorosamente a china e scritte con diverse concessioni al gergo giovanile dell’epoca. Il suo esordio nel mondo dei fumetti, però, la vede comprimaria. La prima storia dove compare il personaggio, La curva di Lesmo, vede protagonista Philip Rembrandt, alias Neutron. Rembrandt è un critico d’arte investigatore dilettante, dotato di particolari poteri psichici, che gli consentivano di paralizzare con lo sguardo, qualsiasi individuo o qualsiasi macchina. Questa capacità era dovuta al suo legame di parentela con i cavalieri degli abissi, una popolazione cieca che viveva nel sottosuolo a 20.000 metri di profondità. Continua a leggere…

Mixer e fantasia, così finisce il monopolio

Scritto da: luca  //  Categoria: Costume, Media, Musica

rmi_19751Stavano compiendo una rivoluzione, stavano entrando nella storia… …ma non lo sapevano. Milanesi, nemmeno trentenni, appassionati di musica, quattro giovani passavano le serate, e le nottate, con le orecchie incollate alle radio ad ascoltare Radio Luxemburg e Radio Monte Carlo (la prima, quella che trasmetteva dal Principato di Monaco). Un giorno, siamo nei primi di marzo del 1975, decidono di rompere gli indugi: investono i loro risparmi, poco più di un milione di lire, e acquistano un trasmettitore militare usato, un mixer, e un giradischi. Trasferiscono il tutto in un appartamento sfitto al nono piano di via Locatelli (di proprietà dei genitori di due fratelli), insieme agli impianti stereo di casa e a tutti i loro dischi 45 e 33 giri. Un paio di giorni per mettere a punto gli impianti e poi, il 10 marzo, la prima radio libera italiana comincia ufficialmente le trasmissioni. Angelo e Rino Borra e Piero e Nino Cozzi, assieme ad altri amici (nella foto, scattata nello studio di via Locatelli, c’è Francesca Cozzi, Pino Beccaria, Claudio Cecchetto, Anna Mucci, Rino Borra, Nino Cozzi e Piero Cozzi, in arte P3) sono i primi a violare l’etere, fino ad allora monopolio della Rai. Una “violazione” che non passa inosservata per le strade e – soprattutto –  nelle scuole di Milano: un fitto passaparola tra i giovani fa sì che, in pochissimi giorni, centinaia di apparecchi radiofonici passano dalle onde medie alla modulazione di frequenza (sino ad allora totalmente ignorata)  per ascoltare Radio Milano International che può essere ascoltata nel raggio di 40 chilometri in linea d’aria. Continua a leggere…